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Ascom, il regno dei superprecari

Tante perplessità per la figura di Riccardo Ferraresi che sta guidando il gruppo. E poi c’è Borella...

Ascom, il regno dei superprecari

Facile essere associazione con i fondi di altri. E con pochi dipendenti superprecari, con contratti meno stabili di un ponte tibetano. Eppure è così che la nuova Ascom Confcommercio di Rovigo sta provando a camminare. Ma con le gambe degli altri. L’associazione dei commercianti, che qualche mese fa, di fatto, aveva chiuso i battenti a Rovigo, praticamente fallita, sta provando a rimettersi in piedi. Ma lo sta facendo grazie ad una sorta di “tutoraggio” da parte di Ascom Venezia. Un accompagnamento che vede l’associazione veneta fare da garante e tutore del bilancio al gruppo di lavoro che sta cercando nuovi soci. Per ora a Venezia si cura il bilancio e la gestione della cassa, mentre a Rovigo si stanno cercando nuove adesioni e l’impostazione delle strategie future. Bella forza, verrebbe da dire, facile fare programmi e cercare iscrizioni con le risorse degli altri. Anche perché chi ora è alla guida dell’associazione non sembra fornire sufficienti garanzie di capacità gestionali, almeno a sentire o tanti che non condividono affatto le linee del nuovo gruppo di lavoro. A condurre le danze, in questo gruppo di lavoro, c’è Riccardo Ferraresi, commerciante del centro ben poco amato da tutti i suoi “vicini”, che ha assunto il ruolo di coordinatore di un direttivo che formalmente non esiste ancora.

Le elezioni, infatti, non avverranno che nei prossimi mesi, quando struttura e obiettivi della nuova associazione saranno se non altro delineati. Nel gruppo anche Stefano Pattaro, l’ultimo presidente di Ascom Rovigo, quando si reggeva ancora sulle sue gambe e sui suoi bilanci, titolare di negozi floridi a Badia e di un’esperienza disastrosa sul corso del Popolo, e Fernando Ferro (lui, se non altro, solido davvero). Ma fra le persone molto vicine al coordinatore Ferraresi c’è anche una vecchia conoscenza del commercio rodigino: Alberto Borella, consigliere comunale ed ex presidente del Consorzio Tutti in piazza, che qualche anno fa aveva tentato di fare concorrenza proprio ad Ascom. Borella, infatti, è uno dei nuovi iscritti.

Il nome di Borella, però, non è ben visto da tutti gli ex, e i nuovi, iscritti Ascom. Molti infatti ricordano le iniziative di Borella, soprattutto quelle tentate e che non ebbero grande successo. E poi le sue uscite nei confronti di questa o quella iniziativa. Senza contare la sua attitudine a dare una impostazione personale, con una sua visione, a scelte che qualcuno vorrebbe fossero condivise.

Il duo Ferraresi-Borella, quindi da una parte sta cercando iscrizioni, dall’altra fa storcere il naso a più di qualcuno. Senza contare che Ascom Rovigo al momento conta su cinque dipendenti, ma tutti super precari, con contratti a tempo parziale, a progetto, insomma quanto di meno stabile si possa pensare. Magari sono contratti regolari, niente da dire. Ma gli stessi prima del crak erano tutti dipendenti regolarmente assunti. Il caso Cna, che tanto scandalo ha creato per la richiesta di licenziamento di 15 dipendenti, al confronto è uno scherzo.

Il vero punto di domanda è cosa succederà se e quando la casa madre veneziana dovesse decidere di dare davvero autonomia al gruppo rodigino? Ammesso che possa arrivare a fidarsene, visti i risultati degli ultimi anni e quelli extra associazione dei nuovi vertici.

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