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L’allarme

“Io, svegliato dal fragore del sisma”

Doppia scossa a Canaro, un residente racconta: “Un tonfo secco, poi i vetri di casa hanno iniziato a tremare”. E l'esperta: "E' lo sciame del 2012. Anche il Polesine è zona sismica".

“Io, svegliato dal fragore del sisma”

Due scosse di terremoto hanno squarciato la notte del Polesine. A Canaro, prima dell'alba di lunedì, due scosse, ad appena 96 secondi di distanza, di magnitudo 2.5 e 2.4.

Scosse debolissime e impercettibili dalla popolazione? Non proprio. Perché se la gran parte dei polesani ha continuato bellamente a dormire, c’è chi d quei due terremoti ravvicinati è stato svegliato di soprassalto.

“Eccome se l’ho sentita la scossa. Anzi le scosse. Perché i vetri delle finestre hanno vibrato per due volte in pochi minuti”. Paolo Garbellini abita a pochi metri dall’epicentro delle due scosse di terremoto localizzate dai sismografi del sistema nazionale tra via Viezze e via Diaz.

“Ad un certo punto - racconta Paolo - sono stato svegliato da un fragore secco. Un rumore sordo. Un tonfo seguito dal tremore dei vetri della finestra. Per due volte nel giro di pochi minuti. Ho subito pensato al terremoto, e devo dire la verità ci ho messo un bel po’ a tranquillizzarmi. Anche perché quanto successo nel 2012 nelle nostre zone è ancora un ricordo vivo”.

E l'esperta conferma: il Polesine non è una terra non-sismica. Lucia Margheriti, sismologa dell’Ingv, da Roma spiega cos’è successo in Polesine. “Un terremoto, in Italia, può succedere ovunque. Tutta l’Italia è terra sismica, esclusa forse soltanto la Sardegna. Le due scosse avvenute in provincia di Rovigo non sono pericolose, ma non ci devono stupire”, le sue parole.

Rientrano - spiega infatti la studiosa dell’istituto nazionale - ancora nell’onda lunga dello sciame che sei anni fa, nel maggio del 2012, colpì duro nella vicina Emilia causando gravissimi danni e dolorosi lutti. “Quelli che state vivendo, nella Pianura Padana, sono ancora piccoli residui del grande terremoto di allora”. Insomma, è meglio farci l’abitudine: scosse di piccola o media entità possono manifestarsi tranquillamente anche tra Adige e Po.

Il servizio completo, la storia e i dettagli sulla Voce in edicola martedì 24 aprile.

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