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La storia

Azzannata al collo da un cane, accusa il medico: “Potevo restare sfigurata”

La donna punta il dito contro il dottore di turno al Pronto soccorso: “Mi ha trattato malissimo, e ha sbagliato a mettere i punti”

Azzannata al collo da un cane, accusa il medico: “Potevo restare sfigurata”

Stava passeggiando a Guarda Veneta, quando ha incontrato una coppia di amici che portava a passeggio il cane. Un pomeriggio come tanti, che si poteva trasformare in tragedia per una donna di 62 anni. La donna, infatti, ad un certo punto ha salutato gli amici quando il cane, un cucciolo di shiba inu, le è letteralmente saltato alla gola, azzannandola e ferendola al labbro, al mento e alla gola.

E' stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Rovigo. 

A raccontare quanto accaduto è la sessantaduenne: “Conosco quel cane da quando è nato, quindi deve aver frainteso qualche gesto, qualcosa lo ha infastidito e con un balzo mi è salato addosso. Non so perché abbia avuto questa reazione - racconta - ma un’altra tragedia poteva accadere dopo, in ospedale”.

Pienamente convinta che il cane non volesse ferirla, la donna racconta la sua disavventura, lamentando di come sarebbe stata trattata da un medico del pronto soccorso.

Il cane mi aveva tagliato il labbro a metà, provocandomi una ferita al mento e alla gola. E ho rischiato di rimanere sfigurata per colpa di un medico... Quando sono entrata nella stanza del pronto soccorso c’era un chirurgo, che dopo avermi fatto delle punture sul viso mi ha chiesto di non ingoiare perché, ingerendo, avrei potuto addormentare la gola a causa dell’anestesia. Di getto - incalza l’anziana - mi è venuto da sputare, ho chiesto scusa ma il medico ha iniziato a inveire contro di me, trattandomi malissimo”.

 “Questo medico mi ha messo punti sul viso e sulla gola, facendomi poi uscire. Ero seduta quando ho iniziato a perdere sangue dal naso. Sono stata fatta rientrare nella stanza del pronto soccorso, ma c’era un altro dottore che. quando mi ha visto, mi ha chiesto di ritornare il giorno seguente, per farmi vedere da un chirurgo maxillo facciale perché i punti che mi erano stati messi non lo convincevano".

"Il giorno successivo il chirurgo esperto del viso mi ha chiesto chi mi avesse messo quei punti al pronto soccorso, dicendo che ero stata legata come un salame, perché in quel modo rischiavo di rimanere sfigurata”.

Da qui un nuovo intervento per togliere e rimettere tutti i punti di sutura: “Se non mi avesse visto questo medico il giorno dopo non so come sarebbe la mia faccia adesso... Tutto questo è assurdo”.

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