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Fi: vicesindaco subito, assessore poi

A breve la sostituzione di Conchi, in seguito il secondo incarico e il rimpasto di deleghe

Fi: vicesindaco subito, assessore poi

In primavera si sciolgono pure i ghiacciai. Figurarsi se non si può scongelare anche lo stallo che da settimane tiene imbrigliata l’azione politica della maggioranza. E infatti il rimpasto di giunta si fa sempre più vicino, soprattutto dopo la distensione, ancora non definitiva, fra Forza Italia e il sindaco. E allora scaldano i motori Folchini e Bimbatti.

Qualche giorno fa Massimo Bergamin e il commissario provinciale forzista, Piergiorgio Cortelazzo si sono incontrati, ponendo così le basi per un riavvicinamento che possa allentare la tensione che ha fatto allontanare dalla vita di maggioranza quasi tutto il gruppo di Forza Italia.

Lunedì sera poi il vertice comunale comunale di Fi si è ritrovato per definire gli ultimi punti di quella che potrebbe essere la mossa decisiva per riportare la pace nel centrodestra rodigino. E così Fi è pronta a presentare i propri nomi per il completamento della giunta comunale. Che poi sono quelli che girano da mesi. E quindi Cristina Folchini ed Andrea Bimbatti. Uno dei due, con qualche chance in più per Bimbatti, dovrebbe andare a ricoprire il ruolo di vicesindaco (per lui anche il possibile assessorato allo sport). Quasi del tutto tramontate, invece, le possibilità di entrare in giunta di Carmelo Sergi.

Per il secondo assessori targato Fi però ci potrebbe volere qualche settimana in più. Anche perché in questo secondo caso il primo cittadino dovrebbe sacrificare uno dei suoi assessori attuali. Ed anche qua i nomi che circolano per salutare l’esecutivo Bergamin sono i soliti da qualche mese a questa parte: Patrizia Borile e Luigi Paulon, entrambi legati ai centristi, che però, nell’ottica degli equilibri di maggioranza, ora sarebbero sovradimensionati nella presenza all’interno della squadra di governo della città. Tutto però potrebbe risolversi con la semplice considerazione che Fi con l’arrivo di Bimbatti (o Folchini) avrebbe comunque due esponenti in giunta, l’altra è l’assessore Alessandra Sguotti, e il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù.

Il completamento della giunta, che attende di concretizzarsi dai tempi della cacciata di Ezio Conchi, determinerà anche un rimpasto delle deleghe, con incarichi e referati che potrebbero essere ridistribuiti fra gli assessori.

Il summit di Forza Italia, lunedì scorso, ha anche stabilito la partecipazione dei consiglieri azzurri al consiglio comunale di domani, quando è prevista l’approvazione del bilancio consuntivo. Fi ci sarà e farà la sua parte all’interno della maggioranza d centrodestra. In questo caso però si tratta della conferma di quanto da sempre sostenuto dai vertici forzisti che anche nel periodo di massima crisi con il sindaco hanno sempre fatto sapere che su questioni importanti, come il bilancio, l’appoggio all’amministrazione comunale non sarebbe venuto meno.

Sempre nel quadro politico, poi il sindaco di Rovigo ha anche necessità di chiudere il fronte aperto con Forza Italia, sia per ridare slancio alla sua azione di governo, sia per non lasciare troppi file aperti dopo la situazione in casa Lega, tornata a farsi incandescente dopo la caduta della segreteria Falconi.

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