you reporter

Il caso

Il rimpallo delle strisce fantasma

Nell’incertezza l’intervento resta al palo. Romeo (Pd): grave e ridicolo. Si deve agire subito

Il rimpallo delle strisce fantasma

Nessun conflitto di competenze. Procedure e regole sono chiare. Segnaletica e strisce pedonali sono di competenza della polizia locale”. Gianni Antonio Saccardin, assessore ai lavori pubblici non ci sta al giochino dello scaricabarile e ribadisce quello che ha spiegato, alcuni giorni fa, in consiglio comunale: “I rifacimenti delle strisce pedonali spettano alla polizia locale. Sono gli uffici e il dirigente di questo settore della macchina amministrativa che si devono attivare”. Saccardin scandisce che “ne abbiamo parlato anche in giunta. Esiste un funzionigramma con la metodologia da seguire. Tutti sanno che si deve fare così”. Tutti lo sanno, questo è certo, ma non tutti lo condividono dato che anche all’interno dell’amministrazione c’è chi sostiene una tesi diversa. Gli stessi vertici della Fiab raccontano delle difficoltà ad avere un confronto con l’amministrazione comunale a causa di un balletto di responsabilità che per ora ha impedito il rifacimento dell’attraversamento pedonale di viale Tre Martiri.

E chi contesta la titolarità della competenza sulle strisce sottolinea come in quasi tutte le città d’Italia una simile competenza spetta al settore lavori pubblici, anche perché la polizia locale non ha le professionalità per organizzare e gestire un cantiere che si occupi di rifare le strisce pedonali. “Ma no, ribatte Saccardin. Non si tratta d professionalità. Quello che i vertici della polizia locale devono fare è una gara d’appalto con cui assegnare il lavori di ripristino ad una ditta. Un compito che spetta al dirigente della polizia locale. Quello che avviene in altre città non mi riguarda. A Rovigo si fa così almeno dal 2015. Anche perché nel bilancio comunale di Rovigo esiste un capitolato apposito, con le necessarie risorse, proprio per questa finalità. Poi come uffici siamo sempre disponibili a collaborare fra di noi, ci mancherebbe”. Secondo l’assessore ai lavori pubblici, quindi, tutto è chiaro, e tutto è scritto nero su bianco. Eppure non tutti la vedono così. Non tanto all’interno della giunta comunale, quanto nei piani alti della piramide dirigenziale. I top funzionari infatti hanno posizioni differenti sull’argomento. E non è nemmeno l’unico fronte a separare i vertici della macchina amministrativa che già su altri punti si sono scontrati fra di loro. Dispute che in alcuni casi sono state ‘recuperate’ dal segretario generale, primo dirigente di palazzo Nodari, in altre occasioni, come quella sulle strisce, invece, non c’è stato alcun intervento “super partes”.

Sull’argomento interviene duramente Nadia Romeo capogruppo del Pd: “La situazione è ridicola e grave allo stesso tempo. Al di là del fatto su chi sia titolare della competenze sulle strisce l’amministrazione comunale deve dare risposte ai cittadini. Stiamo parlando di ordinaria amministrazione, ma è mai possibile che non si riesca a sistemare un attraversamento pedonale? I settori dell’amministrazione si devono dare una mossa, e se serve sedersi a tavolino ed attivarsi al più presto”.

E ancora: “In viale Tre Martiri c’è un problema di viabilità, lo hanno segnalato gli Amici della bici ed i residenti, ed hanno pure proposto delle soluzioni. Si deve quindi intervenire punto e basta. Ci sono conflitti di competenze fra i dirigenti? Se fosse così c’è un segretario generale lautamente pagato che ha il compito di intervenire e risolvere il problema”.

La Fiab, invece fa sapere che "dal Comune non sono giunte risposte chiare. Ci hanno detto che non si può intervenire. Per questo abbiamo dato il via ad una raccolta di firme"

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl