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Il caso

“Consvipo, il tempo sta scadendo”

Uiltec, Filctem e Femca lanciano l’allarme: “ C’è il rischio di asfissia economica, servono risposte”

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“Sbrigatevi a rinnovare questo Consorzio di sviluppo. Oppure siamo pronti a tornare dal prefetto”. I sindacati tornano alla carica sulla questione Consvipo, rivolgendo un monito a politici e sindaci perché il cda del Consvipo, dimissionario da 4 mesi, è ancora al suo posto senza che nulla sia stato fatto. Nessuna assemblea per impostare il futuro dell’ente, nessun passo avanti per la nuova governance. Ed ora Uiltec Uil, Femca Cisl e Filctem Cgil suonano la sveglia alla politica, altrimenti torneranno c chiamare in causa il prefetto di Rovigo.

Da mesi il cda guidato da Angelo Zanellato pur dimissionario sta portando avanti progettualità Consvipo, che però non riescono ad avere visione strategica in quanto non si è ancora lanciata la nuova era dell’ente. Tanto che gli stessi sindacati lanciano l’allarme su una possibile “asfissia” economica, che incombe come una mannaia sulla testa del Consorzio.

“La questione Consvipo - recita una nota dei tre sindacati - dopo il positivo intervento del prefetto (avvenuto qualche mese fa) che ha permesso di aprire un costruttivo confronto in merito, rimane una questione in sospeso e da risolvere. Come sindacato da sempre sosteniamo che se opportunamente rivisto possa essere un’opportunità per il nostro territorio, un luogo in cui trovare nuove soluzioni alle sempre crescenti necessità delle amministrazioni comunali che proprio nel Consvipo potranno tornare a fare squadra e “massa critica” per partecipare alle opportunità in un territorio allargato ai Comuni della bassa padovana. L’utilità che può avere ancora questo ente è testimoniata anche dal fatto che nel progetto Futur-E presentato dall’Enel relativamente alla riqualificazione dell’ex centrale di Porto Tolle, il Consvipo è fra gli enti che dovrebbero far parte della cabina di regia”.

Le tre sigle sindacali bacchettano politici e amministratori polesani: “Abbiamo atteso i tempi della politica aspettando le elezioni del 4 marzo perché è evidente che, essendo il Consvipo un consorzio di Comuni, i risultati elettorali avrebbero determinato le linee di indirizzo per il futuro. Abbiamo ripetutamente letto nella stampa da più parti che si è in dirittura di arrivo per rilanciare l’ente con una nuova mission e un nuovo cda considerato che è dal 28 dicembre scorso che l’attuale cda ha presentato le sue dimissioni. Siamo ora a manifestare ancora una volta le nostre preoccupazioni poiché le problematiche esternate dal prefetto, ovvero la mancanza di quelle azioni che darebbero il via ad una nuova stagione del Consvipo, sono rimaste immutate con il rischio che, se lo stallo persiste, l’ente a breve muoia per asfissia economica”.

Non rimane molto tempo a disposizione, quindi, e “ci auguriamo che veramente la questione trovi velocemente soluzione nell’interesse dei circa 120 lavoratori interessati diretti ed indiretti attualmente coinvolti nei progetti e quelli potenziali che, se il Consvipo non avrà continuità poiché non più in grado di pagare nemmeno gli stipendi, non potranno essere coinvolti in nuove progettualità”.

Infine l’avvertimento: “In mancanza di risposte richiederemo la convocazione al tavolo prefettizio”. E circolano voci che se anche il ricorso al prefetto non dovesse bastare il passo successivo potrebbe essere quello verso la procura di Rovigo.

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