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Segnalazione

Il velox “nascosto” nelle tenebre

Multe a raffica senza avere, soprattutto di notte, alcun effetto di preventivo contro l’alta velocità

Il velox “nascosto” nelle tenebre

In redazione le segnalazioni sono arrivate numerose. E allora abbiamo voluto andare a verificare di persona. Dicono i nostri lettori: di notte il nuovo autovelox sulla provinciale che da Adria porta a Loreo è assolutamente invisibile, non è segnalato in alcun modo e dunque è una vera e propria trappola per gli automobilisti. Compresi quelli che ne conoscono l’esistenza. Figurarsi gli altri.

E allora siamo andati a verificare.

Il nuovo velox, installato dal comune di Loreo (con il permesso della provincia) al chilometro 8,252 della provinciale che porta verso il mare, durante il giorno è abbastanza visibile. Anche se colpisce come sia stato posizionato a pochissima distanza sia dal pannello luminoso che segnala velocità dei veicoli e a pochi chilometri da un altro rilevatore di velocità, quello sulla stessa strada ma nel territorio di Adria. Lo stesso - per intenderci - fatto oggetto in un recente passato anche di parecchi colpi d’arma da fuoco ancora evidenti sulla struttura.

Dicevamo, durante il giorno il velox di Loreo è abbastanza visibile. Di notte, invece, buio pesto. Nel vero senso della parola. Installato su una struttura metallica di cui si capisce lo scopo solo quando si vede il cartello con la figura stilizzata del vigile durante la notte è completamente al buio: non un lampione non solo sopra, ma neppure nelle vicinanze.

E’ nel bel mezzo di un lunghissimo rettilineo buio.

Insomma, la segnalazione dei nostri lettori è, ad oggi, vera al 100%. Questo, ovviamente, non giustifica in alcun modo il superamento dei limiti di velocità su una strada che già di suo è parecchio pericolosa.

Ma fatta questa doverosa premessa, ci sono alcune domande che restano senza risposta. Lasciato così, al buio, quel velox ha veramente lo scopo “preventivo” che gli è stato dato al momento della richiesta in Provincia? No, perché a dirla tutta - ma senz’altro sbaglieremo - sembra studiato quasi apposta per diventare da subito una “macchina da multe”. La prevenzione attraverso i velox, come insegnano le norme base, sta nel fatto che la sua presenza obblighi gli automobilisti a limitare la velocità. Prendete, ad esempio, il caso di Bosaro. Il nuovo autovelox sulla Statale 16 non è stato in pratica mai acceso, ma la sua sola presenza costringe tutti a rallentare. E lo stesso discorso vale per i velobox: spesso sono vuoti, ma basta che ci siano per vedere la velocità media scendere.

E allora resta la domanda principe: che senso ha installare un autovelox di nuovissima generazione, che controlla la velocità su entrambi i sensi di marcia, nel bel mezzo di un rettilineo buio dove è impossibile vederlo anche quando ci si passa sotto?

Una bella domanda, alla quale gli amministratori, che tra l’altro ad oggi non hanno fornito ancora i risultati delle multe staccate dopo l’attivazione del rilevatore di velocità avvenuta quasi senza alcun preavviso, prima o poi dovranno rispondere. Se non altro per rassicurare i nostri lettori che i loro dubbi sono infondati...

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