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Il caso

Ed ora nasce la tassa autovelox

Gasparini: “Con i proventi faremo sicurezza. Sempre meglio che alzare le imposte locali”

Ed ora nasce la tassa autovelox

Il velox macina multe e polemiche. Una sorta di tassa applicata sui furbetti dell’acceleratore, come dire: chi sbaglia paga.

Il rilevatore della velocità installato un paio di settimane fa sulla strada provinciale Adria-Loreo continua a far parlare di sè. In molti lo hanno definito, senza mezzi termini, un agguato. Ed anche i consiglieri comunali di minoranza, a Loreo, attaccano la giunta del sindaco Gasparini, accusata di voler solo “fare cassa”.

Al centro delle critiche il fatto che il velox di notte non sia per niente illuminato, praticamente invisibile, una specie di tagliola improvvisa per gli automobilisti.

Ma il sindaco Moreno Gasparini non ci sta alle critiche, e dice, con serafica naturalezza: “Esiste una soluzione semplice: rispettare i limiti di velocità. Non oltrepassare i 70 all’ora”. Poi si difende, una difesa che in un certo senso, però, avvalora la tesi dell’attacco: “Con i soldi che arriveranno dalle multe potenzieremo la sicurezza stradale, asfalteremo strade, investiremo sulla segnaletica, sui dissuasori, la videosorveglianza. In quel tratto di strada, le auto correvano, a volte oltre i 140 all’ora. Occorreva dire basta al rischio incidenti. O si preferisce che sulle strade ci siano morti e feriti?”

E ancora: “D’altra parte per fare questo tipo di servizi utili alla comunità servono risorse. L’alternativa era alzare le tasse comunali. E allora sì che sarebbero fioccate le critiche”. Ecco allora che emerge che i velox servono sicuramente per fare prevenzione, sicurezza stradale, multare chi sbaglia. Ma, inutile negarlo, sono anche utili per incassare risorse. Velox bancomat, quindi, ma anche tassa velox, dato che se l’alternativa, almeno a Loreo, sarebbe aumentare le tasse locali, le multe per eccesso di velocità diventano una forma di tassazione indiretta. Che non colpisce tutti, per carità, solo quegli automobilisti a cui scivola il piede. Chi sbaglia paga, insomma. E’ il solito ritornello.

Il primo cittadino di Loreo, però, non si sottrae al cuore delle critiche: “Il nuovo velox è a norma. Installato come prevede la legge, con i cartelli di segnalazione alcune centinaia di metri prima. Ed ha già prodotto risultati, perché la velocità media è calata. Non è illuminato di notte? Tutti i velox di ultima generazione sono così: basta andare a Vaccolino, a Lendinara, a San Bellino. Rileva la velocità in un raggio di 50 metri utilizzando il sistema laser per leggere la targa”. E sul fatto che di notte è praticamente invisibile: “L’illuminazione non è obbligatoria. Detto questo faremo domanda a Provincia e prefettura per poter installare una luce, alimentata col sistema fotovoltaico”. Un sistema di illuminazione, però, da applicare “con i proventi delle prime sanzioni. Il sistema di rilevamento della velocità non è ancora stato scaricato”. Insomma prima di mettere una luce occorre incassare. E così il cerchio si chiude. La tassa velox ha bisogno di multe per alimentare se stessa”.

All'attacco la minoranza di Loreo che accusa la giunta di voler fare cassa e definisce il velox un agguato.

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