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Porto Tolle

Bilancio, saldo con il segno più “Trend triennale positivo”

L’assessore Ferrarese illustra i numeri

Bilancio, saldo con il segno più “Trend triennale positivo”

Il saldo del bilancio comunale di Porto Tolle ha il segno più.

Nel corso del recente consiglio comunale, l’assessore al bilancio Michela Ferrarese ha illustrato il rendiconto 2017, con il supporto del revisore dei conti Mario Ruaro e del responsabile Alberto Battiston.

Insieme al bilancio di previsione e alla verifica dello stato di attuazione dei programmi, il rendiconto rappresenta un documento fondamentale per la gestione finanziaria dell'ente. Il rendiconto illustra in che modo sono state consumate le risorse autorizzate nel corso dell'anno, analizzando nel dettaglio come è composto l'avanzo di amministrazione in tutte le sue componenti.

Il rendiconto 2017 per il Comune di Porto Tolle si è chiuso con un avanzo di amministrazione di circa 12mila euro, di cui fondi accantonati di circa 1.700.000 euro, vincolati di circa 9.660.000 euro, parte destinata ad investimenti di circa 550mila euro e parte disponibile di circa 350mila euro.

“Nella gestione finanziaria non si è fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria, ricorso ad entrate a specifica destinazione o all’accensione di nuovi mutui - ha detto l’assessore Ferrarese - il fondo di cassa si è ridotto passando da 20.090.619,79 euro a 18.176.116,64 euro, con un decremento netto di 1.914.503,14 euro e percentuale di 9,53%”.

Un’evoluzione del fondo di cassa che risulta complessivamente positiva nell’arco del quinquennio (l’avanzo registrato nel 2013 era pari a 8.957.920,13 euro, contro i 12milioni al 31 dicembre 2017), come anche è positivo il risultato di amministrazione: “Il risultato della gestione finanziaria risulta negativo per -569.214,48 euro, per il 2016 si era invece chiuso a -855.585,04 euro, si è pertanto ottenuto un miglioramento netto pari a 289.370,56 euro”, riporta l’assessore.

Il patrimonio netto del Comune è pari a quasi 53 milioni di euro, con un incremento di più di un milione di euro ed uno percentuale di 2,60%, mentre dal punto di vista delle entrate tributarie si può affermare che “il trend triennale ha fornito segnali positivi di continuità e di miglioramento della performance del rapporto tra le riscossioni e gli accertamenti e soddisfacente è anche il recupero dell’evasione tributaria, anche se riferito a una ristretta tipologia d’imposta”.

Infine, l’assessore ha specificato: “Sul fronte delle spese correnti si registra un contenimento del trend incrementale pari 106.035,70 euro delle spese, mentre per il 2016, rispetto al 2015, era stato di 230mila euro. Bisogna in tal proposito verificare se ciò sia dovuto all’applicazione puntuale del principio della competenza finanziaria potenziata, che non permette più l’iscrizione a residuo di somme senza che l’obbligazione sia giuridicamente perfezionata e senza che si sia verificato il criterio della esigibilità. Si evidenzia che nel 2015, quando è stata per la prima volta applicata la contabilità organizzata, le spese correnti erano diminuite di circa un milione di euro rispetto all’esercizio finanziario del 2014” conclude Ferrarese.

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