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Il caso

Un velox da 60 multe al giorno

l rilevatore di velocità di Loreo ha sfornato circa 800 sanzioni in meno di due settimane

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Un autovelox

800 verbali in poco meno di due settimane. Il che significa 58 multe al giorno. I primi dati confermano che il nuovo velox di Loreo, sulla strada del mare, è un vero e proprio macinapatenti. Perché non pochi fra gli automobilisti che sono stati immortalati dall’occhio elettronico del rilevatore di velocità, avevano velocità altissime, tali da far saltare parecchi punti sulle patenti di guida.
Le polemiche attorno all’impianto sulla provinciale Adria-Loreo non accennano a scemare. Il sindaco Moreno Gasparini ha ammesso che grazie ai proventi del velox si potranno sistemare strade e investire sulla sicurezza stradale, confermando che si tratta, in pratica, di una sorta di tassa indiretta. Un modo, quindi, lecito ci mancherebbe, per fare cassa. Per schivarlo, in fondo, basta fare quello che prevede la regolarità del vivere civile e del codice della strada, cioè rispettare i limiti. Lo stesso primo cittadino ha detto che per non incorrere in possibili multe basta andare entro i limiti di velocità. E di multe in questi giorni ne stano fioccando a valanga. Secondo un calcolo a spanne le infrazioni registrate dal laser dell’autovelox ammontato a poco meno di 60 al giorno, in due settimane circa 800 multe. Ecco quindi che gli introiti del Comune di Loreo sono destinati a schizzare verso l’alto.
La minoranza consiliare di Loreo l’altro giorno ha criticato la decisione di installare il rilevatore di velocità, sostenendo che si tratta di un modo per fare cassa e che non sarebbe nemmeno in grado di fare sicurezza, in quanto molti automobilisti rallentano in prossimità dell’impianto, per accelerare subito dopo. Una ricostruzione che però il comandante dei vigili urbani contrasta con fermezza: “Si tratta di un velox di ultima generazione, che rileva velocità alcune centinaia di metri prima dell’impianto e alcune centinaia di metri dopo. Chi accelera subito dopo, quindi, corre il rischio di essere fotografato e quindi multato”. Patrizio Targa aggiunge che “il velox è stato installato a norma di legge. Sfido chiunque a dire il contrario. Non è illuminato? Il codice della strada non lo prevede. Anzi spendere soldi per mettere segnalazioni aggiuntive e non necessarie potrebbe esporre il Comune a rilievi della Corte dei conti. La gente si lamenta? Si tratta di appigli per contestare le multe. Ma io sono pronto anche ad andare in causa contro chi le contesta. Pur di non pagare sanzioni per infrazioni certi automobilisti direbbero di tutto. L’unico modo per non correre rischi è quello di rispettare i limiti di velocità. Una cosa semplice. Non dimentichiamo che in quella strada ci sono stati numerosi incidenti, anche gravi e mortali. La prevenzione non ha prezzo”.
Insomma sindaco e polizia locale si schierano a difesa dell’autovelox “nascosto” e al buoi e delle multe che producono. Minoranza consiliare e automobilisti contestano il modo, decisamente da “furbetto” con cui l’impianto è stato installato, praticamente invisibile soprattutto di notte. E la polemica continua.

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