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Albarella rinasce con i suoi alberi

Albarella rinasce con i suoi alberi. Continua l’attività di ricostruzione dopo il devastante tornado dell’agosto scorso. Tanti bambini e famiglie hanno dedicato il primo maggio alle piantumazioni nell’isola.

Albarella rinasce: continua il progetto per ridare l’ambiente e gli alberi che erano stati sradicati o danneggiati dopo la tragica giornata del maltempo, con il tornado che, il 10 agosto scorso, aveva devastato l’isola. Quindi, il progetto “Coloco” nell’isola di Albarella riparte. Albarella torna a rivivere alla grande dopo il maltempo che aveva messo in ginocchio tutto il litorale adriatico del Nord Est, portando via migliaia di alberi anche nell’isola.

Ad aprile, le prime piantumazioni che hanno riguardato circa 200 alberi, che erano stati messi a dimora nel luogo maggiormente colpito dell’isola, ossia tra la sesta e la settimana strada ad est: lì, sorgeva un boschetto, che era stato completamente spazzato via dalla bufera. Lo stesso procedimento verrà seguito in altre zone di Albarella.

E martedì primo maggio, un altro appuntamento per ridare vita all’ambiente di Albarella, a cui hanno partecipato i molti proprietari. Si tratta di un progetto ampio, che riguarda l’intera architettura ambientale del luogo.

Sono stati proprio i bambini ad occuparsi dei piccoli alberelli, per una crescita condivisa tra l’ambiente e coloro che lo abitano.
Nono solo: nel pomeriggio di martedì, dalle 13.30 alle 17.30, quasi 150 persone sono state accompagnate anche nell’orto botanico di Porto Caleri, per visionare le varie tipologie di flora e fauna che caratterizzano il territorio.
La piantumazione di altre piante continuerà per tutto il resto del mese di maggio. Un momento di pausa sarà osservato durante l’estate, per poi riprendere in autunno. La stessa festa sarà riproposta comunque il prossimo anno, in considerazione dell’importanza che ha assunto come momento di rinascita.

L’ingegnere Mauro Rosatti è il responsabile del progetto per l’isola di Albarella. “Siamo molto soddisfatti di questo inizio - spiega - in quanto dobbiamo ricostruire non solo l’ambiente, ma dare un senso armonico a tutto ciò che ci è attorno. Infatti, non si tratta soltanto di ripiantare gli alberi, ma di dare un senso che sia incentrato sull’unione tra flora e ambiente urbano, in modo che siano un tutt’uno”.

“Per questo motivo - ha specificato Rosatti - i proprietari dell’isola sono essenziali in questo progetto, perché anche con le idee che potranno proporre si potrà dare un contributo essenziale alla ricostruzione. Vogliamo che questa giornata venga ricordata per l’importanza che ha. Tutti sono stati felici di partecipare e si sono sentiti protagonisti di un evento importante, storico per quest’isola che, dopo il disastro dello scorso anno, vuole tornare a vivere più bella e forte di prima”.

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