you reporter

Il caso

“Io non smonto nulla. Si arrangino”

“Io non smonto nulla. Si arrangino”. Il titolare del chiosco di piazza Merlin: “Non ho i soldi per smobilitare, ci penserà il Comune”. Daniele Zago: “Mi hanno rovinato. Mi hanno fatto la guerra per 19 anni, ed ora ci sono riusciti”.

“Io non smonto nulla. Si arrangino”

“Mi hanno rovinato. Da 18 anni mi hanno fatto la guerra, ed ora sono riusciti a farmi chiudere. Ora non ho un soldo. Nemmeno per smontare il chiosco dalla piazza Merlin. Di certo io non lo potrò fare. Per quanto mi riguarda resterà lì. Ci penserà il Comune quando a fine giugno scade la concessione per il bar”.

E’ arrabbiato, deluso, e rassegnato. Daniele Zago, per anni gestore del chiosco bar-gelateria di piazza Merlin è amareggiato per la situazione che lo vede coinvolto. Il suo bar, il chiosco con vetrate, all’incrocio fra via X luglio e via Cavour, all’angolo della piazza Merlin, in pieno centro storico, è chiuso dallo scorso 26 febbraio. Entro il mese di giugno dovrebbe smontare la costruzione e demolirla, “ma - spiega - non ho intenzione di farlo. servono dai 20 ai 30mila euro per smobilitare e demolire. Io non ce li ho. Con la mancata proroga della concessione per il bar il Comune mi ha mandato in rovina. Ora, all’età di 59 anni, mi ritrovo disoccupato. E senza lavoro è pure mia moglie. Per quanto mi riguarda il chiosco resterà lì. Io non me ne occuperò. E men che meno mi interessa il destino dell’annessa edicola (chiusa da molti mesi).”

Zago se la prende soprattutto con l’assessore al commercio Luigi Paulon e con il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù: “Hanno sempre osteggiato la mia attività. Fin dall’inizio hanno provato a farla chiudere. Non ci sono mai riusciti ed ora hanno atteso lo scadere della concessione per non rinnovarla. Da 19 anni il loro obiettivo era eliminare il chiosco, ed ora ci stanno riuscendo. Ma quell’immobile resterà là. Che facciano quello che vogliono”.

Un attacco duro, quindi. Eppure da giorni in città circolano voci su un possibile trasloco del chiosco in altre località del Polesine. “Ma quando mai? Sbotta Zago. So che girano di queste voci, ma non c’è niente di vero. Anche perché per trasferire il chiosco, e renderlo utilizzabile, da un’altra parte servono oltre 100mila euro, Chi me li da? Per un’operazione del genere bisognerebbe smontare l’immobile, e poi rimontarlo in un altro punto. E poi rifare da zero impianto elettrico, impianto idraulico, tetto, parte delle pareti. Nuove autorizzazioni e burocrazia varia. Io non me lo posso permettere. Anche perché da febbraio l’attività è ferma, e i debiti sono aumentati. Prima grazie all’estate guadagnavo per sostenere l’attività anche in inverno. Ora che mi hanno impedito di lavorare le entrare sono cessate, ma i costi no”.

Già negli anni scorsi il chiosco di piazza Merlin era stato al entro di una disputa finita davanti al Tar, ma il tribunale amministrativo del Veneto aveva dato ragione al gestore. Ora il sipario sta per calare con una lunga coda di polemiche, che potrebbero riaccendersi ed esplodere i maniera ancora più deflagrante nelle prossime settimane”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl