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Ciclabile

Una pedana in ritardo di 17 mesi

Cantiere per i lavori aperto fino al 28 maggio. Fiab: 294 firme per le strisce in viale Tre martiri

Una pedana in ritardo di 17 mesi

La pedana della ciclabile sotto al ponte di viale Porta Po sarà messa in sicurezza. Ma a 17 mesi dal primo annuncio

E’ stato l’assessore ai lavori pubblici Gianni Saccardin, ieri, a dire che “presto la pedana sulla pista ciclabile che passa sotto al ponte del Bassanello sarà sistemata con una griglia antiscivolamento”. Un annuncio che arriva a quasi un anno e mezzo di distanza dall’assicurazione che lo stesso assessore aveva fatto in consiglio comunale. Insomma, meglio tardi che mai. E infatti in albo pretorio è stata pubblicata l’ordinanza che vieta la circolazione sulla Baden-Powell in corrispondenza della passerella sotto il ponte del Bassanello, un divieto che durerà fino al 28 maggio. In questo periodo sarà allestito il cantiere per l’esecuzione dell’opera, che consisterà nell’applicazione, sulla passerella di un “grigliato antisdrucciolo”. I lavori quindi stanno per partire, e così il passaggio sulla ciclabile sarà in sicurezza

Era il dicembre 2016 quando Saccardin, in consiglio comunale, aveva annunciato l’intervento sull’attraversamento dell’Adigetto della pista ciclabile, che allora come adesso, avveniva e avviene grazie ad una pedana metallica. Che al minimo accenno di umidità diventa scivolosa e pericolosa per i ciclisti. Da quell’annuncio sono trascorsi 17 mesi.

Il problema era stato rilanciato dall’incidente di pochi giorni fa quando un ragazzino percorrendo la pedana della ciclabile Baden Powell è scivolato finendo a terra e ferendosi al mento.

“Conosciamo la problematica - ribadisce Saccardin - e proprio poche settimane fa la ditta incaricata di effettuare l’intervento ci ha comunicato che la griglia antiscivolamento è pronta. Ora si tratta di applicarla sulla pedana metallica. Cosa che si farà a breve”. E infatti ieri pomeriggio è stata diffusa l’ordinanza. Il costo dell’opera è di di circa 15mila euro.

E a proposito di mobilità in bici, l’associazione Amici della bici, della Fiab, fa sapere che sono state raccolte 294 firme per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire sull’attraversamento pedonale di viale Tre Martiri, le cui strisce sono da tempo poco visibili.

La petizione promossa dagli amici della bici di Rovigo ha raccolto in pochi giorni 294 firme. Dalla Fiab fanno sapere che si tratta di “firme di cittadini che condividono con Fiab la preoccupazione per una strada pericolosa e chiedono di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali. La richiesta portata avanti da Fiab Rovigo, che si è fatta carico di un problema sotto gli occhi di tutti, ha avuto notevole riscontro da parte dei rodigini. Ma ha generato, per ora, all’interno dell’amministrazione comunale solo un rimpallo di responsabilità”.

Le firme raccolte verranno presto consegnate all’amministrazione comunale insieme alla richiesta di chiarimenti e dei tempi “in cui verranno messi in opera gli interventi minimi per tutelare chi sceglie o deve muoversi a piedi o in bicicletta attraverso viale Tre Martiri, prima che il nome della strada acquisisca anche un significato ancora più sinistro”.

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