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Feste senza negozi, che tristezza

Bimbatti: Per rilanciare il centro serve il contributo di tutti. A Borsea, ad esempio, sabato era tutto operativo

Feste senza negozi, che tristezza

Piazze piene di gente, eventi all’aperto. Ma negozi nella gran parte dei casi chiusi. E’ la vecchia storia che si ripete, la vecchia polemica sul centro storico di Rovigo.

A pochi chilometri di distanza, invece, ma sempre nello stessa città, a Borsea, tutti i negozi sono rimasti aperti in occasione della Notte magica.

A rilanciare un’amarezza per come spesso vanno le cose nei giorni di festa, è stato il neo assessore e vicesindaco Andrea Bimbatti: “Non è stata una bella cosa vedere che nello scorso fine settimana la maggior parte dei negozi del centro sono rimasti chiusi. Il cuore di Rovigo si era riempito di migliaia di persone, Rovigoracconta ha fatto il pieno di spettatori, eppure pochissime attività commerciali erano aperte. Non è stato il massimo perché un centro storico è vivo e vitale se tutte le componenti funzionano, se ci sono eventi, ma anche se i negozi son aperti. Invece a Rovigo da questo punto di vista si deve ancora crescere”. In effetti sabato e domenica scorsa la kermesse culturale Rovigoracconta ha attirato in città migliaia di persone, 50mila secondo gli organizzatori, un pienone di gente che ha visto i bar del centro storico fare davvero ottimi affari. Ma quasi tutti i negozi hanno tenuto le serrande abbassate. “E vuoi - continua Bimbatti - che nessuno di questi 50mila sarebbe entrato in un negozio per provare un vestito, o acquistare un paio di scarpe, o comunque visionare la merce in vendita?”

Per contro a Borsea, frazione a pochi chilometri dal centro la Notte magica ha richiamato persone e ha visto tutti i negozianti partecipare e tenere aperto. “Così si dovrebbe fare - continua Bimbatti - così si contribuisce a vivacizzare il centro”.

Insomma, la polemica sarà anche annosa, ma si ripropone, puntuale come le tasse da pagare, ad ogni evento. Le considerazioni di Bimbatti, infatti, seguono quelle espresse qualche settimana fa dall’assessore al bilancio Susanna Garbo. In occasione di una delle domeniche ecologiche organizzate in centro, con alcune manifestazioni messe in piedi per animare la città, la Garbo aveva sottolineato che spesso i commercianti si lamentano ma in molte occasioni nei giorni di festa tengono le proprie attività chiuse. L’ultima domenica di marzo, ad esempio, non pochi negozianti si lamentarono con l’amministrazione comunale per aver organizzato il blocco del traffico durante la Domenica delle palme, disturbando così lo shopping prepasquale. In altre circostanze, inoltre, furono altri esponenti politici a segnalare la poca disponibilità di parecchi commercianti verso le aperture durante le festività caratterizzate da manifestazioni e iniziative in centro. Insomma, come dire, “mai contenti”.

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