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Ponte sul Po

Inizia l’Odissea di 20mila pendolari

Con la chiusura i tempi di percorrenza aumenteranno anche di 60 minuti. E sulle provinciali del ferrarese buche e autovelox.

Inizia l’Odissea di 20mila pendolari

Il sindaco di Occhiobello è pronto a fermare le ruspe. Ma se i lavori al ponte sul Po - com’è probabile - dovessero partire lo stesso, per i tanti polesani che ogni giorno oltrepassano il Grande fiume per andare a scuola o al lavoro (e sono tanti: si stimano 20mila passaggi di sponda media al giorno) il normale viaggio d’ogni giorno diventerebbe una propria Odissea. Con conseguente peggioramento delle condizioni di vita dei pendolari, che già non ce l’hanno semplice di loro.

Per rendersene conto basta guardare la cartina. I due ponti più vicini a quello di Santa Maria, ovvero gli unici che resterebbero transitabili nella zona, distano una ventina di chilometro. Dall’argine tra la frazione di Occhiobello di fronte a Pontelagoscuro al ponte che unisce Ficarolo a Stellata ci sono 18 chilometri e 600 metri. Per raggiungere quello di Polesella bisogna percorrere 16 chilometri e 700 metri. 

E pensate a chi è di Santa Maria e lavora in una delle tante fabbriche di Pontelagoscuro. Il passaggio, da un lato all’altro del fiume, è un lampo. Dal semaforo dell’Eridania a quello della zona industriale sono tre chilometri esatti. Tempo di percorrenza (senza traffico): cinque minuti.

Dopo la chiusura del ponte, bisognerà invece avventurarsi proprio sull’Eridania, raggiungere Ficarolo, passare il ponte, svoltare a sinistra e imboccare la Provinciale 18 della provincia di Ferrara. Per arrivare allo stesso semaforo, nella zona industriale di Pontelagoscuro, il percorso diventa di 51 chilometri e 600 metri. E altrettanti - è ovvio - per tornare. Con un aumento delle percorrenze di 100 chilometri. Per coprire la distanza serviranno - mediamente - 62 minuti. Vuol dire due ore piene in macchina ogni giorno.

Non solo.  Il problema vero dei percorsi alternativi è lo stato delle strade dall’altra parte del Po. Perché le provinciali, in terra ferrarese, sono davvero malandate. E sugli itinerari-bis, al di là dei ponti di Stellata e Polesella, ci sono ben tre provinciali da percorrere: rispettivamente la 18 e la 14 seguita dalla 2. Dove ci sono pure due tutor.

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