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Acquevenete

Stipendiato anche per le ore passate nel traffico

Luigi Paulon timbra il cartellino a Rovigo, poi si trasferisce a Monselice in auto aziendale. Sarà anche un accordo sindacale (e solo per pochi), ma quanti di voi se lo possono permettere?

Prima si timbra e poi si va al lavoro

L’assessore al commercio del Comune di Rovigo, Luigi Paulon, di lavoro fa il tecnico di laboratorio ad Acquevenete. Un lavoro che non ha lasciato per chiedere l’aspettativa (come sarebbe stato un suo diritto) quando è stato nominato assessore. Anche perché, dove lo ritrovi, al rientro, un lavoro alle medesime condizioni?

Un passo indietro, a questo punto, si impone. La fusione fra i laboratori analisi di Cvs e Polacque ha preceduto di un po’ di tempo quella fra le due società, e quando si è trattato di trasferire la sede di lavoro da Rovigo a Monselice il dipendente Paulon si è opposto ottenendo da Polacque - obtorto collo, va detto - un trattamento che è stato poi ereditata pari pari da Acquevenete.

Un trattamento che pare comune ad altri dipendenti che da Polacque sono transitarti in Acquevenete e che ogni mattina devono partire da Rovigo per andare a Monselice.

Paulon, dunque, ogni mattina timbra il cartellino nella sua vecchia sede di lavoro, vale a dire sotto l’acquedotto di Rovigo, dove i laboratori non ci sono più da tempo. Poi sale a bordo di un’auto aziendale e raggiunge Monselice, dove si mette all’opera.

Ovviamente il suo lavoro termina prima in modo che, sempre a bordo della stessa auto aziendale, possa rientrare dalla sede di Monselice a quella di Rovigo in tempo per timbrare in orario il cartellino in uscita.

Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 9 maggio.

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