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Rovigo

Il chiosco è già un pezzo di degrado

E decine di migliaia di euro per buttare giù tutto chi li spende? Non c’è (più) tempo da perdere

Il chiosco è già un pezzo di degrado

Sedie impilate, carrelli della spesa sparsi e cassette di plastica piene di materiale di ogni aggeggio. E ancora erbaccia che cresce all’ingresso di quello che era un bar molto frequentato, vasi buttati a caso in mezzo alla piazza e le vetrine dell’edicola piene di giornali ingialliti.

Da quando il Comune di Rovigo ha dato il ben servito a Daniele Zago e al suo locale, il chiosco è rapidamente diventato un altro pezzo di degrado in pieno centro di Rovigo e non ce n’era davvero bisogno.

Quello che fino a poco tempo fa, era il ritrovo fisso di parecchi gruppi a Rovigo, oggi è la desolazione. “Qui era perfetto - ricorda una pensionata - di pomeriggio era ombreggiato e davanti avevamo la piazza piena di verde. Ora siamo alla ricerca di un altro locale in cui prendere il nostro caffé pomeridiano. Ma non è facile trovare queste caratteristiche”.

Mentre alcuni rodigini rimpiangono il chiosco, dunque, c’è già il ribrezzo per quello che rimane di un locale che - seppure con tutte le difficoltà di qualsiasi attività a Rovigo - era in salute. La patata bollente, dunque, torna in mano all’amministrazione comunale, che non è più granitica nella posizione iniziale: smantellare punto e basta.

Visto che i titolari delle due attività, il bar-gelateria e l’edicola, sono impossibilitati a smantellare l’immobile, per i costi elevati dell’operazione (dai 20 ai 40mila euro), a chi tocca?L’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio Antonio Saccardin prende tempo: “Ne parleremo in maggioranza”.

Ma non tutti in maggioranza sono convinti che la soluzione sia quella di togliere il chiosco dalla piazza. Per cosa, poi? Più parcheggi?Intanto è chiaro che ai titolari è stato scritto che non sarà rinnovata la concessione per l’esercizio delle attività commerciali.

Finora convinti dello smantellamento erano l’assessore al Commercio e alla Viabilità Luigi Paulon, il presidente del consiglio Paolo Avezzù e Renato Borgato, che lì installerebbe un chiosco in legno, più ecosostenibile. Ma in mezzo alle auto parcheggiate? Si naviga ancora a vista. E nel degrado.

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