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Il caso

Meteora e boato sul cielo polesano

Domenica sera all'ora del tramonto un frammento di meteorite è caduto in Adriatico. Fenomeno osservato in tutto il Delta: social in tilt.

Meteora e boato sul cielo polesano

Una scia luminosa sui cieli del Polesine, all’ora del tramonto. E, quasi contemporaneamente, un boato che ha squarciato la calma della campagna polesana. Un botto che si è sentito, forte, praticamente in tutto il Basso Polesine, e fin quasi ai confini di Rovigo città, oltre che sulla Bassa Padovana e su quella Ferrarese. E poi giù lungo tutta la dorsale adriatica, da Trieste a Rimini.

A generare questo fenomeno, un bolide che si è disintegrato dopo essere entrato nell’atmosfera terrestre. Un frammento di asteroide, probabilmente poco più grande di una nocciolina, che alle 20.45 di domenica sera, è sfrecciato sui cieli dell’Adriatico ad una velocità di 40 chilometri al secondo (144mila chilometri all’ora!) lasciando una scia giallo-verde, proveniente da sud-est e diretta verso nord-ovest (tanto che qualcuno ha persino pensato che la “meteora” fosse caduta nel padovano!) visibile da tutta la costa. Con tutta probabilità, quel che è rimasto del frammento è poi caduto in mare, al largo della costa.

Sono stati pochissimi istanti, ma sono bastati per illuminare il cielo. E, soprattutto, per dare origine a quel “bang sonico” che ha creato allarme e preoccupazione in molti. Con i social (Facebook su tutti) che in brevissimo tempo si sono riempiti di messaggi, post e commenti.

In Polesine, la meteora si è vista distintamente, specialmente a Est di Rovigo città. Molte le segnalazioni dai paesi lungo la costa, ma su su anche fino a Crespino e alle porte del capoluogo dove, però, il fenomeno non sarebbe stato osservato.

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