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Il caso

Ragazzino da 3 mesi lotta per la vita

Il giovane è ricoverato all’ospedale di Ferrara. I suoi amici e compagni di squadra tifano per lui

Ragazzino da 3 mesi lotta per la vita

Da oltre tre mesi è in coma. Il 14enne falciato sulle strisce pedonali di viale Tre martiri lo scorso 9 febbraio sta ancora lottando per la sua vita. Il ragazzino da alcune settimane non è più all’ospedale di Rovigo, ma in quello di Ferrara, a Cona. Il giovane è mantenuto in coma indotto nella speranza di un segno che possa dare il via alla ripresa delle sue condizioni di salute. Che restano gravissime.

Nei prossimi giorni potrebbe ricevere la visita dei suoi compagni di squadra, milita infatti nelle formazioni giovanili dell’Asd Rovigo. Quel giorno era appena uscito dall’allenamento svolto sui campi del Gabrielli e stava per fare ritorno a casa sua. Stava per attraversare le strisce pedonali su viale Tre martiri, quelle strisce finite poi al centro delle polemiche a causa di una mancata manutenzione che le ha resi quasi invisibili, quando un’auto, che secondo le testimonianze non andava a velocità bassa, lo ha investito.

L’impatto è stato tremendo, il ragazzino è stato letteralmente alzato da terra e scaraventato contro un’altra auto che stava procedendo in senso contrario. Un incidente terribile, con il 14enne poi finito sull’asfalto in gravissime condizioni.

Sul posto si era poi precipitato il suem, con i medici che hanno prestato i primi soccorsi al ragazzino, poi ricoverato in condizioni quasi disperate all’ospedale. Seguirono giorni e settimane di coma, operazioni e, analisi e vari esami. Poi il trasferimento a Ferrara, dove il ragazzino, di origine straniera, è ancora ricoverato in condizioni di coma indotto.

Da quel 9 febbraio tifano per lui i suoi compagni di squadra, i suoi allenatori e tutti i ragazzi del mondo del calcio e dello sport giovanile. E ovviamente i suoi amici e la sua famiglia.

Fu quello l’episodio che riaccese la polemica sulle condizioni di poca sicurezza di viale Tre martiri. Sotto accusa sia le strisce pedonali dell’incidente, sia un altro attraversamento pedonale, entrambi ritenuti pericolosi, entrambi con le strisce quasi invisibili, entrambi molto frequentati da pedoni, ciclisti e numerosi giovani che utilizzano gli impianti sportivi del viale. L’associazione Amici della bici ha anche raccolto una serie di firme poi depositate in Comune per chiedere interventi urgenti lungo la via.

Nei giorni scorsi la giunta comunale di Rovigo ha dato il via libera alla realizzazione di due attraversamenti pedonali protetti, con la costruzione di una sorta di isola di sicurezza lungo le strisce pedonali.

Intanto il ragazzino di 14 anni da oltre tre mesi continua a lottare per rimanere in vita.

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