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Fallimento della Immobiliare San Pietro: il Comune finisce fra i creditori

Mancato pagamento di tasse per 54mila euro: briciole rispetto a 1,66 milioni di euro dovuti a Bancadria.

Fallimento della Immobiliare San Pietro: il Comune finisce fra i creditori

Ma guarda un po’ chi si rivede... Ricordate la storia della Immobiliare San Pietro e degli ex Molini Adriesi? La società, nata per realizzare un’operazione immobiliare mai andata in porto, è fallita lasciando sul terreno un bel po’ di debiti.

Debiti molto mirati, a dire il vero, visto che il creditore principale risulta essere Bancadria, che ha presentato al curatore fallimentare (il dottor Angelo Adamini di Comacchio) la richiesta di un milione 662mila 848 euro. Insomma, gran parte della cifra prestata a suo tempo alla Immobiliare San Pietro, nel cui compagine sociale sedeva anche il presidente della stessa Bancadria, Giovanni Vianello, prima di cedere le proprie quote a Guido Raule (dal 2017 anche lui nel cda di Bancadria).

Questa vicenda, iniziata con un finanziamento di 1,4 milioni di euro (coperto con garanzie fidejussorie da parte dei soci), diventato ipotecario nel 2013 quando si era oramai capito che l’operazione immobiliare non sarebbe arrivata a buon fine, e in cui l’ultima perizia sull’immobile appare quasi “postuma” e parla di un valore di 2,8 milioni, c’è anche un’altra “vittima” illustre oltre a Bancadria: i cittadini di Adria.

Due volte vittime, verrebbe da dire. In primo luogo perché gli ex Molini stanno diventando giorno dopo giorno un buco nero nel cuore della città. Al momento nessun candidato sindaco ha inserito il problema fra i propri punti programmatici, ma il prossimo sindaco rischia di trovarsi a fare i conti con una grana di quelle grosse.

In secondo luogo - e parliamo di nuovo dei cittadini adriesi - perché il Comune stesso è finito nel fallimento lamentando il mancato pagamento da parte della Immobiliare San Pietro di 54mila euro e quale spicciolo. Una cifra - come si evince dal progetto di Stato passivo redatto dal curatore - frutto di imposte non pagate nel corso degli anni e per la quale è stata richiesta l’ammissione del Comune al fallimento come creditore privilegiato.

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