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Urbanistica

La mappa rodigina del degrado

Dall’ex manicomio a piazzale Di Vittorio, alla vecchia caserma dei pompieri

La mappa rodigina del degrado

Dall’ex scalo merci all’area della vecchia caserma dei vigili del fuoco. Dall’ex ospedale psichiatrico di Granzette a piazzale Di Vittorio. E poi l’immobile del vecchio Genio civile, Casa Barotto e via dicendo. Sono tante le aree di Rovigo in stato di degrado. Una mappa dei luoghi dell’abbandono del centro e dell’immediata periferia cittadina. Proprio la zona che il bando governativo per le periferie urbane si proponeva e si propone di riqualificare.

Insomma di aree da rivalutare ce ne sono, eccome, a Rovigo, magari non al livello del mostro ex Maddalena, ma poco ci manca. Fra quelli che avrebbero potuto essere al centro di un progetto per ottenere i finanziamenti governativi, al posto dell’ex Maddalena, c’è l’ex scalo merci ferroviario. Il recupero dell’area attigua alla linea ferroviaria, alle porte della Commenda, è nei sogni dell’amministrazione comunale da anni. In tanti ci avevano provato, scontrandosi, però contro intralci burocratici, tempi lunghi anche per coinvolgere la società delle ferrovie e un impiego economico mai quantificato. Una simile scelta, caldeggiata anche dall’onorevole Crivellari all’inizio dell’iter per il bando periferie, però darebbe anche la possibilità di spostare la stazione delle corriere da piazza Cervi e riqualificare tutta la zona tra via Marconi e l’attuale stazione dei bus.

Vicino alla Commenda, ma già a Granzette, invece, c’è l’ex ospedale psichiatrico, un mostro di cemento e degrado la cui proprietà è dell’Ulss. Negli ultimi tempi è stato recupero il grande parco che lo circonda, ma per l’immobile servirebbe fondi che al momento nessuno ha dimostrato di poter mettere sul piatto.

Fra i mostri di cemento che punteggiano il territorio di Rovigo non si può non citare la vecchia biglietteria della stazione delle corriere di piazzale Di Vittorio. Una bruttura in muratura spesso bersaglio di vandalismo e degrado a due passi dal Corso del Popolo e in pieno centro storico. Il Comune da anni tenta di cedere il piazzale, e da qualche mese è Asm Spa che sta portando avanti l’idea di una riqualificazione complessiva puntando a realizzare un parcheggio, uffici e attività commerciali.

A pochi metri dal piazzale c’è il colosso immobiliare dell’ex Genio Civile, un complesso in muratura con giardino interno. Alto e inutilizzato da anni, come dimostra il portone che si affaccia su corso perennemente sprangato. In pieno centro storico, a pochi metri da piazza Matteotti c’è la zona della vecchia caserma dei vigili de fuoco, da anni in stato di abbandono, abbandonata a se stessa in attesa di progetti di recupero che non sono mai andati oltre una dichiarazione di intenti. Poco lontano, in via Badaloni c’è il padiglione Camerini, ala del vecchio ospedale Civile. Da anni la facciata è interamente coperta di rampicanti e vegetazione che ne amplificano lo stato di degrado.

Il giro dei luoghi del degrado in città si chiude con un luogo non ancora abbandonato, ma al centro delle polemiche per incuria, presenza di ratti, amianto e disfunzioni. Aspetti che non dovrebbero essere presenti in una sede della polizia locale di un capoluogo, ma la situazione è proprio questa, nonostante decine di segnalazioni, anni di promesse e dichiarazioni di vergogna.

A Rovigo ci sono poi tanti altri immobili in stato di abbandono e bisognosi di recupero, da Casa Barotto a numerosi edifici scolastici che chiedono di essere ristrutturai, come la scuola Riccoboni o il palazzo che si prepara all’addio del liceo Celio di via Badaloni.

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