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Candidati pronti a una nuova corsa

Giacometti: “Disponibile a restare in pista”. Crivellari e Amidei: “Decideranno i partiti”

Candidati pronti a una nuova corsa

Seggi e urne sono già caldi, e anche in Polesine si accendono i motori. In realtà non si sono mai raffreddati, ma adesso sono roventi in attesa di una campagna elettorale mai finita, ma adesso rientrata nella sua fase cruciale. Che sia settembre o dicembre le elezioni politiche sembrano ormai scontate e tutte le forze politiche si stanno attrezzando di conseguenza. Anche in Polesine.

Certo ci sono i passaggi istituzionali, il tentativo del governo Cottarelli, ma se ci accettassero puntate sulla data delle prossime elezioni i bookmakers pagherebbero poco niente le puntate sulle urne aperte entro il prossimo autunno. E dire che i partiti siano stati colti di sorpresa dall’escalation di domenica scorsa è un’esagerazione in quanto la possibilità di una nuova tornata era nell’aria da settimane.

E allora tutti si preparano, compresi i deputati appena eletti, che puntano alla riconferma, e compresi i candidati che lo scorso marzo sono rimasti fuori da Camera e Senato.

Chi in Parlamento è riuscito ad entrare è Antonietta Giacometti, neodeputata della Lega che non nasconde di essere disponibile ad una immediata ricandidatura: “Deciderà il partito a livello nazionale, ma io sono certamente disponibile. Anche perché sono entrata alla camera con la speranza di essere utile al mio territorio e al mio Paese, ma con lo stallo di questi mesi non abbiamo ancora avuto la possibilità di far funzionare a pieno regime la macchina legislativa. Ho battuto in lungo e in largo il territorio polesano solo pochi mesi fa, ma sono pronta a rifarlo da subito”. Per questa mattina la Giacometti è stata convocata a Roma per una riunione del gruppo Lega di Montecitorio.

Anche Piergiorgio Cortelazzo, onorevole di forza Italia ha conquistato il seggio lo scorso 4 marzo, ma per lui la campagna elettorale non finisce mai, essendo anche commissario provinciale di Fi in Polesine, ha seguito direttamente anche la tornata per le amministrative del 10 giugno.

Bartolomeo Amidei, ed senatore e nelle ultime elezioni candidato di Fratelli d’Italia ammette che “che si torni a votare mi pare ormai incontestabile, d’altra parte il tentativo Lega-M5S appariva una forzatura, un azzardo. Ora siamo pronti a rimetterci in pista. Nei prossimi giorni contatterò la leader del mio partito Giorgia Meloni per capire come muoversi. Io ancora candidato? Presto, troppo presto per dirlo, anche perché occorre capire come sarà la coalizione, come si andrà al voto. Io sono in politica da sempre, è la ma passione e se serve non mi tiro indietro”.

Candidato a marzo, ed ex parlamentare (alla Camera), anche Diego Crivellari, del Pd: “Certo quello delle elezioni - dice - appare lo scenario più probabile. Dire adesso come saranno le candidature in casa Pd è prematuro, ancora non c’è una data, nemmeno ipotetica. Prima occorre decidere quale sarà la coalizione, quindi definire il modo di scelta delle candidature, a chi spetta il compito di compilare le liste, con quali criteri. chi sarà il candidato premier, anche se ora il nome di Paolo Gentiloni è quello più accreditato”. Anche per Crivellari, quindi la nuova campagna elettorale potrebbe essere il secondo tempo di quella conclusa lo scorso 4 marzo”. Anche se osserva che si tratta di un “momento grave per il Paese, chi ha responsabilità di qualsiasi tipo deve agire con saggezza e capacità di ascolto. Detto questo, le posizioni di Di Maio e Meloni sono sopra le righe e rischiose per l’assetto istituzionale della nostra Repubblica. Il presidente Mattarella ha agito all’interno delle proprie prerogative. Ma quel che più mi preoccupa sono le posizioni pericolose di chi dimostra di voler giocare con le istituzioni, magari agitando le piazze. L’Italia non ha bisogno di di avventure al buio”.

Cristiano Corazzari, assessore regionale di Carroccio, sostiene che “Quel che è avvenuto a Roma è grave e rischia di allontanare la gente dalle istituzioni e dalle elezioni. Per questo occorre lavorare da subito per recuperare questa fiducia e portare la gente al voto. fare in modo che i cittadini si riprendano la sovranità popolare. Candidature? Credo che i parlamentari eletti saranno ricandidati, anche se dipenderà dal tipo di coalizione che si andrà a formare. Per quel che mi riguarda io punto a portare avanti il mio mandato in Regione”.

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