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Supermarket, deciderà la giunta

Una minaccia milionaria, ma le richieste di nuovi insediamenti commerciali sono cinque

Supermarket, deciderà la giunta

“Deciderà la giunta, ma non mi risultano atti vincolanti che vanno nella direzione delle richieste della società Arx”. L’assessore all’urbanistica Federica Moretti non si sbilancia più di tanto sulla lettera che Arx ha inviato al Comune di Rovigo minacciando cause milionarie nel caso non ottenesse il via libera alla costruzione di un supermercato fra via Baruchello e via Merlin. La lettera dell’amministratore delegato Ulisse Baldisseri, però era in cima alle carte sulla scrivania dell’ufficio dell’area urbanistica del Comune di Rovigo. Una lettera che rischia di trasformarsi nell’ennesima gatta da pelare dell’amministrazione Bergamin, nell’ennesimo portato che deriva dal passato, visto che il rapporto tra Arx e Comune nasce con un Piruea del 2003 per la realizzazione della pista ciclabile stazione-Censer. Lo stesso sindaco Massimo Bergamin ieri ha fatto sapere che “stiamo valutando, mi confronterò con assessore e uffici”.

Secondo l’assessore sarà la giunta comunale a decidere sulla richiesta di edificazione del supermercato, una richiesta presentata in sede di manifestazione di interesse relativa al piano degli interventi del commercio, come aveva suggerito la stessa amministrazione comunale alla ditta privata. Il problema è che c’è un indirizzo del consiglio comunale, votato all’unanimità, che ha vietato nuovi insediamenti commerciali nell’area verde di via Baruchello. Intenzione ribadita anche dal primo cittadino lunedì scorso. L’assessore Moretti ripete che “sta alla giunta decidere quali proposte accettare. In questo caso l’atto votato dal consiglio comunale è un atto di indirizzo”. Come dire che l’esecutivo potrebbe ribaltarlo se solo lo volesse. Ma è molto difficile immaginare che la giunta possa rinnegare una propria volontà espressa solo pochi mesi fa. L’argomento dovrebbe essere discusso dalla squadra di governo di Rovigo nei prossimi giorni.

Sono cinque le proposte di nuovi insediamenti commerciali presentate nel quadro del Piano degli interventi. Cinque negozi, market soprattutto, che hanno chiesto di aprire lungo le principali direttrici stradali del territorio comunale. L’amministrazione Bergamin che decisioni prenderà? Potrà dire di no a tutti? Difficile dirlo, certo che se a vedere la propria strada sbarrata sarà solo Arx è facile immaginare che la lettera che minacciava possibili cause milionarie (fino a 5 milioni di euro di danni) diventerà realtà. “Che facciano pure”, ha detto l’altro giorno Bergamin, come dire che a palazzo Nodari non temono le rivendicazioni di chi vorrebbe “costruire l’ennesimo supermercato in un’area dove ce ne sono già tanti”. La stessa Moretti rimarca che “la società in questione era titolare di un permesso di costruire in via Baruchello, un permesso per realizzare appartamenti. In seguito ha chiesto di rimodulare la richiesta spostandola nel luogo dove ora c’è un parco e per realizzare un negozio con metratura inferiore”.

Il nodo supermercati è quindi destinato a durare ancora per diversi giorni in città. Fra le rivendicazioni di Arx anche i soldi spesi per la mancata conclusione del Piruea, che l’ad ha detto subordinata ad un accordo di programma che il Comune non avrebbe mai attivato. E poi il destino del chiosco ufficio il cui valore è stato stimato in quasi 60mila euro.

In ballo ci sono, secondo la Arx dai 2,5 ai 5 milioni di euro, è l’ammontare della richiesta danni che potrebbe ricadere su palazzo Nodari nel caso fosse trascinata in tribunale come ventilato dall’amministratore delegato.

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