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“Attaccato in modo infamante ma la mia faccia rimane pulita”

Rompe il silenzio l’ex vicesindaco Federico Simoni

“Attaccato in modo infamante ma la mia faccia rimane pulita”

Rompe il silenzio l’ex vicesindaco Federico Simoni, capolista di Forza Italia, con una lettera aperta ai cittadini per ricostruire le ultime amare vicende vissute a Palazzo Tassoni.

“E’ stata tramata – spiega - una rete così fitta di condizioni, intrighi e ricatti, da far sembrare che l’unica via di uscita fosse la caduta dell’amministrazione e la neutralizzazione di Simoni. Per molti mesi sono stato attaccato e infamato con le peggiori accuse e le più meschine strumentalizzazioni inerenti al ‘caso Coimpo’. Sbattuto su giornali e social come il peggiore degli amministratori, come il più vile dei cittadini. Della mia persona è stato detto di tutto in chiave negativa, di me è stata chiesta la testa e la destituzione dal ruolo di vicesindaco, se fossimo stati ai tempi del Medioevo forse si sarebbe chiesto il rogo nella pubblica piazza”.

E ancora: “Ripercorro spesso con la mente il momento del consiglio comunale del 17 gennaio scorso, in occasione del quale non mi spesi molto per difendere la mia persona: ero incredulo e paralizzato per quanto sentivo dire su di me in un civico consesso trasformato in un’aula di un processo sommario. Non mi definisco una vittima, ma di sicuro sono stato il capro espiatorio di un progetto politico malato che voleva mettere la parola fine ad un sistema di governo della città vicino ai cittadini, di un governo che già dal 2009 aveva rotto gli schemi della vecchia politica, un nuovo modo di intendere e di fare politica. Un progetto politico ispirato agli ideali moderati e liberali di centrodestra, un sodalizio di amicizia che ha dato vita ad una politica aperta, capace di coinvolgere tutte le rappresentanze della città, in grado di rendere attivamente partecipi tutti i cittadini nel governo della propria città in maniera sempre più coinvolgente, come dimostrato dall’ampio consenso ricevuto”.

E sullo sfondo intravvede i traditori: “Oggi tutto questo sembra perduto, sfumato con l’ormai tristemente famosa sottoscrizione carbonara delle dimissioni dei consiglieri comunali che siglarono l’atto più meschino per un amministratore: porre fine ad un’amministrazione scelta dai cittadini a larga maggioranza”.

Adesso incombe il presente. “Per me non è stato e non è tutt’ora facile risalire la china del rispetto tra i cittadini, dopo che con le bugie hanno dipinto la mia persona in maniera negativa e infamante - conclude Simoni - ma non per questo mi piego, e non mi piegherò, alla volontà di quanti fanno dell’attacco personale il loro unico progetto, il loro unico contenuto. La mia faccia è pulita. Ed io ce la metto ancora. Non entro nel merito del fatto giudiziario, ma è notizia di questi giorni la chiusura delle indagini sul ‘caso Coimpo’, e tra le persone coinvolte a diverso titolo, il mio nome non c’è: dunque, sono cittadino libero, non indagato, non inquisito, non colpevole di nulla”.

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