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Il caso

Maddalena, Reale si sfila. Filon resta solo

Il coproprietario: “Spero ancora in un’intesa. Non mi opporrò all’esproprio”

Reale: “Basta scontri sul parco”

“Resto convinto che l’unica soluzione per l’ex Maddalena sia la riqualificazione col bando periferie. Spero ancora che Comune e Cefil possano trovare un accorso. In caso contrario non ho alcuna intenzione di sostenere altri scontri legali per il parco Maddalena. In presenza di una nuova procedura di esproprio potrei anche non oppormi”. Sono parole di Paolo Reale, il cotitolare dell’ex ospedale della Commenda e della parte privata dell’annesso parco.

Reale, a differenza dell’imprenditore Filon, della Cefil, era pronto a sottoscrivere il contratto di cessione del Maddalena al comune, in base all’intesa condivisa al momento della formulazione del progetto dir qualificazione della Commenda. “Cefil - continua - poi ha preso un’altra strada. Da allora non ci siamo più visti con Filon. Io sono rimasto fermo a quel punto, e spero che si possa ancora realizzare per il bene del quartiere, anche se il Comune ha già individuato un piano B per la rimodulazione”.
Reale sa bene che il sindaco ha già annunciato una nuova procedura di esproprio per il parco Maddalena: “Per ora non ho ricevuto alcuna notifica. Vedremo. Di certo non mi imbarcherò in altri contenziosi con il Comune per il parco. Potrei anche non oppormi all’esproprio. In questo caso, però, resterebbe la posizione di Filon, deciderà lui cosa fare per se stesso”.

Fino ad arrivare all’ipotesi estrema: “E non è detto che alla fine io non decida di cedere le mie quote del parco al Comune”.
Filon, quindi si ritrova solo, abbandonato anche dal suo socio.

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