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Elezioni Porto Tolle

Bellan, sconfitto, pensa al ricorso

Bellan, il ricorso è servito. Tra gli sconfitti, parla solamente Zaninello: “Non ce lo aspettavamo”.

Bellan, il ricorso è servito

Poca voglia di parlare. Anzi, nessuna voglia di commentare una sconfitta di misura che, è evidente, nessuno si aspettava e ha fatto molto male. Il sindaco uscente Claudio Bellan non risponde al cellulare, così come buona parte della sua ex giunta.

A metterci la faccia è Massimino Zaninello, segretario del PD locale, che non si capacita per la sconfitta, e annuncia già un ricorso per l’eventuale riconteggio dei voti. "Lo stiamo valutando e predisponendo in queste ore", le sue parole. Sarebbe un modo per non lasciare nulla di intentato.

“Una spiegazione esatta per la sconfitta ce la stiamo ancora chiedendo - prosegue Zaninello - in effetti i nostri sondaggi e i contatti avuti durante tutta la campagna elettorale erano positivi sia per Bellan che per il lavoro e per le prospettive che aveva in cantiere. Molti erano i progetti, eravamo tranquilli sul suo operato e il riconoscimento che gli avrebbe dato la popolazione. E quindi è stata una sorpresa in tutti i sensi”

"Stiamo cercando di analizzare il voto nelle varie frazioni, ma è un’analisi che non finirà più, visto che la differenza l’ha fatta il voto di una famiglia - sottolinea Zaninello - che è mancata a noi e ha votato gli altri. Cinque voti di differenza sono questi: tre persone".

“Resta l’amarezza di Claudio Bellan e del PD che l’ha sostenuto, non tanto e non solo perché è un iscritto, perché è assessore provinciale, perché è stato il primo segretario del PD - prosegue - ma perché aveva tutte le caratteristiche per fare il sindaco all'interno di una lista civica che comprendeva la parte civile del paese. Non ci spieghiamo la sconfitta e speriamo che il nuovo sindaco prenda in mano i progetti in corso e li porti a termine. Non c’è rabbia per aver perso, ma amarezza per non essere riusciti a concludere quanto iniziato, nella pesca, nel turismo, con la centrale Enel”.

“Il paese alla fine ne esce spaccato a metà - conclude il segretario del Pd - e quando si governa in un paese così, è più difficile. Spero che Pizzoli tenga conto di rappresentare tutti gli elettori e riconosca che i consiglieri di opposizione hanno lo stesso loro peso. Credo, spero e sono sicuro che Pizzoli ne terrà conto”.

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