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Il caso

Aggrappato agli specchi del chiosco

Paulon: non voglio fare parcheggi. Ma è previsto nel piano traffico: auto al posto e addio ztl. E a Bimbatti che appoggia il progetto destinato alla disabilità: “Non si può fare, serve un bando”

Chiosco a prova di maggioranza

 Via le sedie, via i tavolini, via le suppellettili. Il chiosco è diventato una vetrata sul nulla. E di notte la piazza, buia, sta diventando rapidamente terra di nessuno. Un bel regalo al degrado in una città in cui di abbandono proprio non c’è bisogno. E un buco nel nulla è stata, martedì sera, la discussione della maggioranza che si sta dividendo sulla struttura.

Mentre l’assessore alla Viabilità Luigi Paulon nega l’evidenza. Non era presente alla riunione, ma visto che gli fischiavano le orecchie, a scanso di equivoci, ha mandato una mail a tutti per spiegare che “il chiosco è prettamente una questione patrimoniale (quindi scarica il barile al collega Gianni Saccardin), dove nella collegialità delle decisioni io ho fatto presente il mio pensiero che è, come assessore al Commercio: il chiosco oscura via Cavour, con i suoi storici portici, e l’accesso a Piazza Vittorio Emanuele II, questa era, e ritengo debba tornare, la via principale per l’accesso da sud est”.

In qualità di assessore al Turismo: “Porta San Bortolo è uno dei monumenti più belli e storici della città, è una dei pochi tratti del Castello di Rovigo ancora visibili, il chiosco la oscura”. E fin qui tutto opinabile, ma è un pensiero onesto. Anche perché farci una strada non è che migliori l’accessibilità turistica.

Poi, l’arrampicata sugli specchi. Che riguarda il futuro dell’area. “Come assessore alla mobilità: vi allego la delibera relativa alle modifiche approvate dalla Giunta, non trovate alcun parcheggio al posto del chiosco, i parcheggi sono previsti dove già sono, davanti a Piazza Annonaria per dare una opportunità di sviluppo dell’area. Nulla è previsto al posto del chiosco e chi dice qualcosa di diverso lo dice in difformità agli atti deliberati”. I suoi amici, più pasdaran di lui, si spingono a dire che da lì le auto non passeranno mai. Che resterà Ztl.

E qui che si impone chiarezza. La delibera che Paulon cita è la numero 426 del 17 ottobre del 2016, firmata da lui. E’ il piano del traffico. E qui, virgolettiamo, su piazza Merlin è prevista “Apertura al traffico veicolare (ora zona Ztl), con senso unico di marcia, entrata lato vicolo Campana e uscita all’altezza di via Ponte Roda, con obbligo di svoltare a sinistra e istituzione di posti a disco orario su piazza Merlin, lato piazza Annonaria, carico/scarico, invalidi e motocicli”. La proposta è chiara, si apre una zona ora pedonale al traffico. Lamiere e auto al posto dei taviolini di un bar. E la piazza che diventa una volgare rotatoria.

Meglio questo o meglio un bar, che porta gente?

Se lo stanno chiedendo in maggioranza. Ma l’arrampicata sugli specchi, no... Li, secondo Paulon ci vanno le auto. Punto. Che poi i posti auto siano intorno alla zona della fontana e non nell’esatto punto in cui verrebbe smantellato il chiosco, questa è un’altra storia.

Il servizio completo oggi 14 giugno sulla Voce di Rovigo

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