you reporter

Lendinara

“I gatti restino nel loro habitat”

“I gatti restino nel loro habitat”. Le perplessità dei volontari sulla scelta del Comune di Lendinara di chiedere lo spostamento. Gli amanti dei felini: “Non è questo l’iter da seguire”. Viaro: “Dobbiamo decidere dove metterli”.

“I gatti restino nel loro habitat”

Sfratto: è questa la sorte che sembra ormai attendere i gatti del parco di Santa Sofia a Lendinara. La colonia di dodici gatti, regolarmente registrata all’Ulss, dovrebbe andarsene dal parco in cui vive ormai da anni, accudita da volontari che giornalmente se ne prendono cura.

I felini sono tutti sterilizzati, seguiti al bisogno da una veterinaria, trattati mensilmente con antiparassitari e giornalmente nutriti a costo zero per la comunità da parte di privati che acquistano loro il cibo. Difficile capire, quindi, si chiedono perplessi i volontari che hanno promosso la petizione, il motivo che ha spinto il Comune a richiedere lo spostamento della colonia, facendo togliere parte delle casette che sono il riparo per i gatti. Questo intervento ha causato la dispersione di metà della colonia, della quale non si hanno più notizie.

Quattrocento i cittadini che si sono fatti sentire firmando una lettera indirizzata all’amministrazione e all’Ulss, con la quale hanno sottolineato la normativa italiana che difende le colonie feline e hanno richiesto che i gatti di Santa Sofia rimangano nel loro habitat.

I gatti, in quanto randagi, sono diffidenti con le persone che non conoscono, e non rappresentano quindi un problema per chi voglia passeggiare nel parco, e i volontari precisano che il loro spostamento, allontanandoli dal luogo in cui vivono stabilmente da anni, potrebbe causare loro non pochi problemi. “Se proprio il Comune decidesse di mandarli via”, precisano ulteriormente, non è quello già iniziato l’iter da seguire. Prima di qualsiasi intervento, infatti, occorre ricevere l’autorizzazione dell’Ulss, autorizzazione che ancora non è stata comunicata, come conferma l’ufficio tecnico che sta seguendo la pratica. Qualora l’Ulss approvasse la proposta di spostamento, sarebbe poi convocato un incontro con l’amministrazione e i volontari per individuare un sito congruo dove spostare gli animali. Le colonie feline sono riconosciute dalle normative europee e tutelate anche dalla legge italiana, che vieta di maltrattare i gatti che vivono in libertà.

Non solo, ma una delibera di giunta regionale del Veneto precisa che “le colonie feline non possono essere spostate dal loro habitat”, cioè il luogo pubblico o privato in cui trovano rifugio. Si attende quindi il parere dell’Ulss, che avrà l’ultima parola sulla sorte dei gatti di Santa Sofia. Potrebbero non essere più al loro posto quando torneranno per stare con loro, come quotidianamente succede, i gatti domestici del quartiere.

Sulla questione interviene anche il sindaco Luigi Viaro: “L’assessore Valentini ha coinvolto l'Ulss 5, incontreremo anche i volontari che hanno presentato la petizione. Ora dobbiamo solo decidere dove mettere i gatti. Quindi, c'è da decidere come riorganizzarci, non li vogliamo eliminare. Va detto che una porzione del parco presentava criticità. Infatti, stiamo sistemando la fontana”. “Nessun accanimento sui gatti - conclude Lorenzo Valentini - La rimozione dei rifugi era stata chiesta perché creati quest’anno e incastrati nei cespugli, cosa non legale. Ringrazio i volontari e spero nella collaborazione per spostare i gatti altrove”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl