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La storia

Quel furgoncino in divieto, il permesso scritto a penna e i soliti amici

Una storia che sarebbe tutta da ridere se i protagonisti non fossero, alla fine, i soliti: un noto assessore, un consigliere comunale...

Quel furgoncino in divieto, il permesso scritto a penna e i soliti amici

Che piazza Merlin dovesse diventare una specie di rotonda attorno a cui far circolare le auto lo aveva scritto nel Piano del traffico. Anche se poi qualcuno pare abbia cambiato idea.

Cambiato idea sì, ma non fino in fondo cosa vuoi che sia un furgoncino parcheggiato lì per qualche ora. Ecco allora che la polizia locale, proprio in piazza Merlin (la piazza la centro di tante polemiche), ha multato sul far della sera un furgoncino molto conosciuto in città. Un furgoncino scuro con la scritta Star Chef Truck, che si vede in tutte le feste di piazza, che era stato parcheggiato all’uscita di piazzetta annonaria.

Quella, volenti o nolenti, è ancora Ztl.

In realtà sul cruscotto c'era anche un foglio con scritto a mano qualcosa del tipo: “Permesso accordato da assessore Paulon... autorizzazione eccetera eccetera”. La foto ci ha messo poco a girare in rete. E in serata era già motivo di conversazione (e di scherno) sul liston.

Fatto sta che il vigile urbano intervenuto sul posto non ci ha pensato su: ha controllato quel pezzo di carta e ha staccato il verbale, proprio come si conviene in questi casi.

Di chi è quel furgoncino? Dai che lo sapete... Di un consigliere comunale di maggioranza (attività legittima, e la sua birra è pure molto buona), che è pure papà di un assessore (che in questa storia non c'entra nulla).

Ma perché quel foglietto scritto a penna? Dicono i bene informati che l'assessore Paulon - in serata - abbia subito messo le mani avanti con i colleghi della giunta, con molti dei quali non corre proprio buon sangue, spiegando in chat che lui non ne sapeva niente. Possibile, per carità. Vorrebbe dire però che il consigliere si è inventato tutto rimediando una figura molto molto modesta. E la finiamo lì, senza entrare nel gioco: chi dice la verità e chi racconta bugie? 

E' vero che Rovigo è piccola, ma certo che i protagonisti, gira e rigira, sono sempre gli stessi... 

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