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Gal Polesine Delta Po

Turismo archeologico e religioso ci sono sette milioni di euro

Dieci bandi con finanziamento del pubblico e dei privati. Coinvolti 130 operatori

Turismo archeologico e religioso ci sono sette milioni di euro

Sette milioni di euro per rilanciare il turismo e il patrimonio architettonico polesano.

Un progetto a lungo termine che si pone l’obiettivo dello sviluppo del turismo sostenibile grazie all’impegno da parte del Gal Polesine Delta del Po, proseguendo nell’attuazione del Programma di sviluppo locale 2014-2020.

in una conferenza stampa in Camera di Commercio, il presidente Francesco Peratello ha esposto i vari punti del progetto: “Con i 10 bandi avviati nel corso del 2017 e 2018 sono circa 7 milioni di euro i contributi del Psl impegnati nell’ambito dell’operatività del Gal. Attualmente vi sono tre bandi pubblicati e i termini per la presentazione delle domande di finanziamento scadono il prossimo 12 luglio, tutti questi sono relativi allo sviluppo delle attività di diversificazione economica ed al recupero del patrimonio architettonico”.

Complessivamente sono stati coinvolti oltre 130 operatori del territorio tra enti pubblici e imprese private, suddivisi in un centinaio di privati e 25 pubblici con 4 milioni nel primo pubblico e 3 milioni nel secondo. La maggior parte delle iniziative avviate contribuirà a dare un impulso all’accoglienza diffusa ed alla mobilità lenta, che rappresenta uno dei principali progetti chiave del Psl. “Nei prossimi mesi - continua - l’obiettivo principale sarà la valorizzazione di percorsi culturali e dare un impulso al turismo archeologico, penso al museo di Adria, all’Antiquarium di Loreo e il Centro turistico culturale di San Basilio ma non solo questo. Queste sono le nostre idee a lungo termine”.

Il Gal Delta del Po è composto da 33 Comuni del Polesine, da Melara a Porto Tolle nella fascia compresa tra il Canal Bianco ed il fiume Po in tutto il suo delta. A seguire le parole del direttore del Gal Stefano Fracasso che si è concentrato sugli aspetti tecnici del progetto: “Tra questi c’è un progetto di cooperazione che svilupperà il tema del turismo religioso attraverso la valorizzazione delle ‘Vie Romee’, in particolare della Romea Strata e Germanica, importanti itinerari culturali europei che attraversano il Polesine. Abbiamo già chiuso qualche intervento, tra i privati, quali la ristrutturazione di una trattoria a Corbola e un'azienda agricola di Porto Tolle. Questi due interventi che sottolineano i vari ambiti sui quali puntare questo sviluppo. Parlo di infrastrutture per il turismo sostenibile anche attraverso i percorsi ciclabili, oltre alle imprese come agriturismi, B&B. Entro l’anno potremo presentare i primi risultati”.

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