you reporter

Badia Polesine

A caccia di risorse per l’Abbazia

Il Comune prova nuove strade per continuare l’operazione di restauro

A caccia di risorse per l’Abbazia

L’Abbazia della Vangadizza prova nuove strade per continuare l’operazione di restauro che sta da tempo coinvolgendo il complesso monumentale. L’opera che chiude il triangolo culturale badiese, insieme al Teatro Balzan e al museo civico Baruffaldi, anch’esso in corso di restauro, è già stato in parte oggetto di lavori, in previsione del trasferimento della biblioteca civica proprio nel polo abbaziale.

Oltre a questo filone di interventi, l’amministrazione comunale prova ora ad ottenere ulteriori finanziamenti per approfondire il recupero del monumento. L’occasione si è presentata grazie ad un progetto che mira alla “valorizzazione, conservazione e restauro del patrimonio di beni inerenti agli eventi bellici del primo conflitto mondiale” proposto a livello regionale. “L’amministrazione comunale di Badia Polesine ha dato indicazioni favorevoli alla predisposizione del progetto riguardante vestigia storiche di rilevante interesse nei luoghi teatro di vicende belliche della Prima guerra mondiale, individuando il complesso monumentale dell’Abbazia della Vangadizza quale luogo per valorizzare il patrimonio al fine di diffondere la conoscenza e la storia del primo conflitto mondiale”.

Da parte sua, la Regione terrà soprattutto conto “dello stato di degrado o del rischio di crollo dei manufatti oggetto di intervento; delle esigenze di conservazione finalizzate ad una più estesa accessibilità e fruibilità e all’innalzamento della qualità dei servizi culturali offerti; delle esigenze di recupero del patrimonio storico, memoria delle vicende belliche, che favoriscano l’accesso ad un più ampio numero di visitatori nel luogo commemorativo”. Il progetto, che prende il nome di “La grande guerra alla Vangadizza”, ammonta ad un totale di 300mila euro.

Nella delibera che annuncia l’adesione del Comune a questa iniziativa, però, viene anche chiarito: “L’intervento è comunque subordinato all’assegnazione del contributo da parte della Regione del Veneto e della successiva inclusione nell’atto di programmazione triennale e nell’elenco annuale dei lavori pubblici”. Nonostante quindi sia necessario avere cautela nei confronti della possibilità di un’ulteriore azione di restauro del complesso monumentale, l’eventuale assegnazione di un finanziamento permetterebbe di valorizzare ancora di più uno dei gioielli culturali del territorio.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.

Powered by Gmde srl