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Badia Polesine

“Festival dei popoli”, ci siamo

Il ciclo di eventi organizzato dal Centro documentazione polesano a Salvaterra. “L’impero globalizzato” è il tema dell’edizione che parte oggi sino a domenica prossima

“Festival dei popoli”, ci siamo

Torna l’annuale appuntamento con il Festival dei popoli. Il ciclo di eventi culturali, organizzato dal Centro documentazione polesano alla Casa della cultura e della legalità di Salvaterra, arriva quest’anno alla sua 35ª edizione. Otto giorni di spettacoli, dibattiti, film e concerti legati da un unico filo conduttore: “Essere popolo nell’impero globalizzato”. Questo è il tema dell’edizione che partirà oggi, e che si concluderà domenica 15.

Ad aprire la manifestazione nella serata inaugurale ci sarà Thierry Parmentier, già protagonista di numerosi eventi del Cdp, che proporrà lo spettacolo teatrale “Caccia alla luce”, di cui è regista. La rappresentazione, ispirata alla parabola del “Figliol prodigo”, vedrà come interpreti Fabio Benetto ed Andrea Buttazzi e prevede la partecipazione dei detenuti del “Lembo del mantello” e del progetto Jonathan di Vicenza.

Domani andrà in scena il secondo spettacolo teatrale, ovvero “Frammenti di vite condivise”, di e con Norberto Presta; invece martedì si parlerà di “Siria, tra guerra e diaspora” con la giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan.

Mercoledì è in programma la proiezione del film-documentario “Binxet-sotto il confine” alla presenza del regista Luigi D’Alife, mentre giovedì la giornalista e scrittrice Anna Pozzi condurrà una conversazione su “Un mondo di schiavi. Tratta e nuove schiavitù nel XXI secolo”. “Più cose in cielo e in terra” sarà invece il tema del dibattito di venerdì, che vede la partecipazione del docente di scienze umane e pedagogiche dell’Università di Milano Bicocca Raffaele Mantegazza.

Sabato è previsto il concerto del gruppo Safar Mazì, mentre domenica 15 luglio il festival si concluderà con “Essere popolo nell’impero globalizzato”, dibattito con Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli. Ogni appuntamento inizierà alle 21.15 nella Casa di via dei Partigiani, intitolata al carabiniere Silvano Franzolin solo pochi mesi fa. Per tutta la durata del festival sarà anche allestita una mostra, a cura di Beppe D’Alba, che metterà in luce la tematica dei popoli e delle frontiere.

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