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Porto Viro

Dagli Usa per vedere le dune fossili

Una quindicina di studenti in viaggio dagli States per conoscere questo particolare ambiente. Si occupano di oceanografia alla University of Michigan della città di Ann Arbor

Dagli Usa per vedere le dune fossili

Una quindicina di studenti è giunta dal Michigan a Porto Viro per conoscere l’ambiente delle dune fossili. Si tratta di universitari che studiano oceanografia alla University of Michigan della città di Ann Arbor, e il viaggio che stanno compiendo è utile ad ottenere crediti all’interno di un corso di formazione. Di base a Ferrara, nel paio di settimane programmate sul territorio, prima di tornare negli States, hanno già visitato oltre alla città estense, Comacchio, Ortazzo, Ortazzino e la foce del Torrente Bevano, la spiaggia del Lido di Volano, l’Oasi Canneviè, Ca’ Vendramin, Chioggia e il museo della Laguna.

A Porto Viro i “michiganders”, accompagnati dalla loro professoressa italiana Michela Arnaboldi, sono stati accolti dal presidente de “Le Dune” Dismo Milani, e da alcuni componenti dell’associazione My Delta, tra i quali la guida ambientale Sara Bianchi, che li ha condotti nella visita in inglese, e Giacomo Bergo, fresco di orale di maturità di poche ore prima, con una tesina incentrata proprio sull’esperienza al Forum Mondiale delle Riserve Mab Unesco dell’anno scorso. Bianchi e Milani hanno dapprima spiegato la conformazione del Delta del Po nei secoli, ed in seguito hanno accompagnato gli studenti in un percorso in mezzo alla pineta, dove hanno potuto osservare la tipica vegetazione a pioppi, farnie e roverelle, ma anche a giunco nero (pianta pioniera nella creazione delle dune) o a scabiosa delle dune.

Nel percorso “a saliscendi” su quella che in tempi antichi era la linea di costa, hanno potuto osservare anche alcune querce centenarie riconosciute dall’Unesco, una piccola orchidea e la piuma di un rapace notturno come l’allocco. Gli accompagnatori hanno inoltre illustrato come la pineta portovirese fosse un tempo un tutt’uno con il Bosco Nordio di Sant’Anna di Chioggia a nord ed il Boscone della Mesola a sud, via via ridotta a causa degli incendi appiccati dagli eserciti nemici durante le Guerre del Sale.

Una visita apprezzata dai ragazzi americani, che hanno riconosciuto nell’ambiente deltino alcuni tratti comuni con il loro, quello dei Grandi Laghi sul confine tra Stati Uniti e Canada.

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