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Porto Viro

Giro d’Italia a 63 anni

Partito da Sottomarina, si è subito fermato a Porto Levante e ne ha apprezzato la bellezza

Giro d’Italia a 63 anni

Giuseppe Vendramini è un signore di Mansuè (Treviso), 63enne, che sta compiendo un giro dell’Italia in bici lungo la costa: una pedalata lungo il perimetro del Bel Paese, per un’avventura di circa 5.200 km in 70 tappe. Partito da Sottomarina il 6 luglio, uno dei primi stop è stata la frazione portovirese di Porto Levante, dove ha fortuitamente incontrato il presidente dell’associazione My Delta, Marco Gennari, e ne è nata una simpatica intervista doppia che è possibile vedere su Facebook alla pagina ‘Italia Explorer Tour 2018’, dal nome della sua impresa.

Una sfida legata alle mie vicissitudini personali a seguito di un complicato intervento – ha raccontato l’energico Vendramini – Magari qualcuno si sarà chiesto per quale motivo una persona in là con gli anni si debba impegnare in quella che io chiamo un’avventura italiana. Premetto che sono una persona normale, uno come tanti, ma ho sempre avuto il forte desiderio di vedere, conoscere, scoprire, e cosa c’è di meglio della nostra meravigliosa penisola? Poi sicuramente ci siete voi, siete tanti e mi piacerebbe potervi incontrare, stringervi la mano, godermi la vostra compagnia qualche ora e poi via per la prossima tappa”.

In quella del Delta del Po Giuseppe ha riflettuto sul tipo di turismo più congeniale a questa terra, e cioè ‘lento’, ideale per lunghe passeggiate, cavalcate o per l’appunto biciclettate, e ne ha decantato l’ospitalità sui social che tiene costantemente aggiornati sul suo percorso.

“Non sono Superman, sono decisamente normale e pure con un po’ di pancetta; non sono nemmeno uno sportivo nel senso pieno del termine, ma mi definisco uno ‘sportivo mentale’, confido molto nella volontà e nella voglia di raggiungere un risultato. ‘Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi ed il futuro di progetti’ (questa frase non è mia ma di Beppe Severgnini) e posso garantirvi che di progetti nel cassetto ne ho davvero tanti. Qualcuno vicino a me dice: ‘Non stai fermo neppure quando dormi!’; è proprio così, sono una persona vulcanica, innamorata della vita e non voglio perdermi nulla” ha scritto sulla sua pagina Giuseppe, che è già ripartito per la costa emiliana, marchigiana e così via fino a completare il periplo, tutto costiero, dell’Italia. Perché, per citare ancora Severgnini, ‘lungo i bordi l’Italia è interessante’. “Alla fine di tutto ciò mi piacerebbe poter pubblicare un libro fotografico con il mio racconto di viaggio e spero vivamente che in quelle foto ci sarete anche voi” è la speranza del dinamico cicloturista.

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