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In volo sul rigassificatore di Adriatic LNG: un'esperienza unica

Un'esperienza unica: prima in volo sul grande impianto che si trova a 15 chilometri dalla costa polesana. Poi, per la prima volta, la visita dentro la grande struttura.

Un viaggio all'interno della "cittadella del gas", alla scoperta del rigassificatore di Adriatic LnG, la grande struttura che si trova a 15 chilometri dalla costa polesana è un'esperienza assolutamente unica. E forse irripetibile.

E così, quando quando questa mattina (mercoledì 11 luglio) le porte del rigassificatore si sono aperte alla stampa è stato, a modo suo, un vero evento. Da festeggiare con un video imperdibile. Un video con riprese dall'alto, come dall'alto è stata concessa la possibilità di arrivare sulla struttura, attraversando in elicottero il cielo del Delta.

E parliamo di qualcosa di davvero unico.  

Il rigassificatore di Adriatic LNG è un’infrastruttura strategica per le politiche energetiche italiane visto che assicura oltre il 10% dei consumi nazionali grazie alla sua capacità di rigassificare 8 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale. Ma è anche la prima struttura off shore al mondo costruita in cemento armato per la ricezione, lo stoccaggio e la rigassificazione del gas naturali liquefatto.

E questa sua specificità rende l’impianto di Porto Viro assolutamente strategico, visto che permette di sopperire ad eventuali carenze di approvvigionamento attraverso i gasdotti. Il gas naturale liquefatto è stato importato, ad oggi, da 7 Paesi: Qatar, Egitto, Trinidad e Tobago, Guinea Equatoriale, Norvegia, Nigeria e Usa. Per la cronaca, dal giorno dell’inaugurazione ad oggi, in quasi nove anni di attività, sono state 600 le navi gasiere approdate al terminal e che hanno permesse di immettere sulla rete nazionale, attraverso la stazione di Cavarzere, 50 miliardi di metri cubi di gas. Un risultato che è di gran lunga il migliore fra tutti e 25 i rigassificatori presenti in Europa. Se la media continentale parla di un utilizzo medio delle strutture pari al 22% della capacità; l’impianto di Adriatic supera l’82%.

Una condizione che rende redditizio l’investimento, effettuato interamente dai soci privati, nel presente ma anche nel futuro. Oggi in Italia - come ha spiegato Alfredo Balena, responsabile delle relazioni esterne di Adriatic - il gas naturale sta progressivamente sostituendo i derivati del petrolio e soddisfa il 38% della domanda nazionale di energia primaria. E in un mercato in cui da qui al 2040 si prevede una richiesta sempre maggiore di gas, è davvero una garanzia.

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