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Incendio in via Savoia, sfilata di teste in Tribunale

Udienza rinviata a settembre

Incendio in via Savoia, sfilata di teste in Tribunale

Sfilata di teste nel processo che vede imputato Massimo Sette, il 37enne accusato di incendio doloso davanti al Tribunale di Rovigo in composizione collegiale. In aula ieri mattina hanno testimoniato due militari che parteciparono alle indagini, e altre due persone, per la parte civile considerate “importanti”. Per l’accusa, infatti, Sette avrebbe appiccato il fuoco alla macchina del rivale, provocando un incendio di grandi proporzioni. Le fiamme divamparono in via Luigi Savoia, e distrussero quattro macchine, una centralina dell’Enel, un palo e il muro di un condominio a Porto Viro.

I sospetti si erano subito indirizzati sull’uomo, protagonista di una precedente rissa (nel gennaio 2016) insieme a due fratelli e alla mamma, in cui era spuntato anche un coltello. Intercettazioni, telecamere e un'indagine attenta del nucleo investigativo della compagnia di Adria e della stazione di Porto Viro, diretti dal comandante Davide Papasodaro avevano permesso di individuare in Sette l’autore dell’incendio aggravato, ora a processo.

I militari che hanno partecipato all’indagine hanno raccontato il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche e delle analisi delle telecamere di videosorveglianza. Presente, per la parte civile, l’avvocato Fulvia Fois. L’imputato, invece, è difeso dal legale Sandra Passadore. L’udienza è stata rinviata a settembre.


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