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TAGLIO DI PO

La nuova impresa di Grazia Fecchio

Meraviglioso viaggio a piedi, dalla sorgente del Po alla foce nel Delta

La nuova impresa di Grazia Fecchio

A piedi, dalla sorgente del Po alla foce nel Delta. E’ questa l’impresa che si accinge a compiere Grazia Fecchio, tagliolese di nascita, milanese di adozione. Camminerà accanto a quello che lei chiama “il mio fiume” , poco più che ruscelletto e saltellante fra le rocce alpine al suo nascere, fino a diventare via via il grande protagonista fluviale della Pianura padana.

Grazia ne seguirà il corso ora rapido, ora lento, lungo le quattro regioni attraverso cui si snoda - Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna , Veneto- sentendo il gorgoglio delle sue acque, il lento fluire e il frusciare delle fronde che, rigogliose, lambiscono le sue sponde. Ma chi è la protagonista di questa avventura? E’ Grazia Fecchio, nata a Taglio di Po, dove ha vissuto fino all’età di 14 anni per poi trasferirsi a Milano, ma sempre portandosi nel cuore il ricordo del “Grande Fiume”. Laureata in economia e commercio, ha fatto dell’ambientalismo una sua ragione di vita e ora, libera da impegni lavorativi, si dedica con maggiore frequenza a quella che è la sua grande passione: camminare.

Finora si è cimentata nei classici percorsi spagnoli, francesi e portoghesi che conducono a Santiago de Compostela, per un totale di oltre duemila chilometri, e ha percorso vari tratti lungo la Senna in Normandia e lungo il Danubio tra Vienna e Passau, in Austria.Era maturo, quindi, il viaggio lungo il suo e il nostro Po. Lo farà a tappe, con sei-sette giorni di cammino intervallate da un periodo di riposo, e conta di arrivare alla foce del Po nel giro di cinque-sei mesi. La partenza è fissata per lunedì 16 luglio da Pian del Re, quota 2020 metri nell’Alta Valle Po in provincia di Cuneo.

Il perché intraprendere questa nuova avventura, Grazia lo spiega così: “Dopo le mie camminate in Spagna, Francia, Portogallo e Austria, ho sentito il bisogno e la curiosità di camminare in Italia. Sono certa che il mio viaggio lungo il Po non avrà nulla da invidiare a quelle mie precedenti fantastiche avventure e spero di invogliare altri a farlo, a sperimentare questa bellissima avventura del viaggiare a piedi, a percorrere dei cammini bellissimi e di grande interesse naturalistico che anche la nostra Italia offre e che, in questo caso, mi riporta anche al mio paese natìo” .

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