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Lendinara

Due progetti per i lavori di pubblica utilità

L’assessore Federico Amal illustra le diverse aree di competenza.

Due progetti per i lavori di pubblica utilità

Due i filoni già predisposti e pronti a partire per i lavori di pubblica utilità. La data di partenza di entrambi è prevista per il mese di ottobre di quest’anno, quando partiranno i progetti per l'inserimento lavorativo temporaneo di disoccupati privi di tutele per promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione.

La progettualità vedrà il coinvolgimento del Consvipo come capofila del coordinamento provinciale, per un finanziamento complessivo da parte del comune di Lendinara di 5mila euro. Dei 2500 euro a persona, l’impegno finanziario a carico del Comune, sarà alleggerito per 1500 euro a persona dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Cinque persone saranno quindi impegnate per la durata di sei mesi complessivi a partire da ottobre 2018. Lavori “straordinari”, precisa però l’assessore alle politiche sociali Federico Amal: “Ciò significa che queste persone dovranno svolgere attività non ordinarie, come può essere per esempio la sorveglianza nelle scuole”.

L’area di competenza riguarderà, quindi: servizi bibliotecari e museali, con riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico e amministrativo. E ancora, valorizzazione di beni culturali ed artistici anche mediante attività di promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti ed attrezzature del territorio nonché di riordino, recupero e valorizzazione di testi e documenti di interesse storico o culturale; attività di abbellimento urbano e rurale; servizi ambientali e di sviluppo del verde, progetti speciali in materia relativi alla tutela e benessere ambientale; custodia e vigilanza di impianti e attrezzature sportive, centri sociali, centri socio-assistenziali, educativi e culturali, luoghi pubblici; assistenza anziani, supporto scolastico.

Per la selezione, ha precisato ulteriormente Amal, anche se non vincolante si è valutato chi avesse un’Isee di 13mila euro, mentre massimo 6mila euro è il tetto rispettato per l’Isee legato al secondo progetto. La seconda valutazione, infatti, è stata fatta per un progetto che ha una natura diversa e che conta anche un’unità lavorativa in meno: quattro mesi di tirocini di inserimento lavorativo per quattro persone, con corsi di formazione previsti all’interno di questo periodo. I tirocini, al contrario del primo progetto, saranno finanziati dal fondo straordinario di solidarietà.

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