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Lotta senza quartiere a ratti e blatte

Bimbatti: “Dopo l’ok del consiglio interventi anche contro i piccioni. E ancora contro le zanzare”

Lotta senza quartiere a ratti e blatte

Pugno di ferro contro ratti e scarafaggi, zanzare e piccioni. Sta per scattare la guerra nei confronti di questi animali e animaletti fastidio, che portano sporcizia e malattie. La guerra, a dire il vero, è già stata dichiarata dal Comune, che ora attende il via libera del consiglio Comunale per poter spendere i 40mila euro necessari ad “armare” la lotta.

La tolleranza zero, annunciata dal sindaco Bergamin l’altro giorno è stata ribadita ieri dall’assessore all’ambiente Andrea Bimbatti: “Serve un intervento massiccio sia nel centro storico che nelle frazioni. Aspettiamo l’ok del consiglio e poi si parte. Anzi, per la precisione, le misure contro le zanzare sono già partite e si continuerà”

A preoccupare, soprattutto in centro storico, è il gran numero di scarafaggi e ratti. In vari punti è stata segnalata la presenza di blatte, soprattutto lungo il Corso del Popolo, ma anche nelle piazze centrali. Grossi scarafaggi che trovano tana e riparo nelle tante crepe di muri e marciapiedi e nei mille interstizi che spesso si aprono dove la manutenzione di edifici e strade non è sempre al cento per cento. Presenza di scarafaggi è stata più volte evidenziata da diversi locali e bar, che, soprattutto nelle ore serali, vedono questi animaletti aggirarsi con sempre maggior frequenza lungo le pareti esterne.

Anche i ratti, di varie dimensioni, sono una presenza costante dell’estate rodigina, capaci a trovare nidi e tane lungo i tombini o nei tanti angoli della città dove igiene e rifiuti non sempre vanno di pari passo. Topolini e ratti sono stati spesso avvistati lungo le strade di centro e quartieri, in corrispondenza di condotte fognarie, di cantieri e ponteggi lungo le pareti.

Contro scarafaggi e roditori il Comune di Rovigo ha lanciato la tolleranza zero. Che sarà rivolta anche nei confronti delle zanzare, in questo caso i trattamenti contro la proliferazione di questi insetti, sono iniziati nelle scorse settimane e si intensificheranno nei prossimi giorni, anche perché con le piogge degli ultimi giorni, e la formazione di pozzanghere e acqua stantia, il pullulare di insetti si moltiplica.

Infine i piccioni, altro animale che soprattutto in centro storico è più numeroso che mai. Il loro guano, oltre ad essere possibile foriero di malattie, deturpa periodicamente monumenti e piazze. Ecco allora che palazzo Nodari, e l’area ambiente guidata dall’assessore Andrea Bimbatti, stanno anche verificando la possibilità di varare misure per allontanarli dagli edifici del centro. Le ipotesi sono più d’una, compresa l’attivazione di impulsi elettrici sui dispositivi metallici antipiccione. In questo modo gli aculei già presenti lungo cornicioni e davanzali sarebbero “potenziati” da impulsi elettrici in grado di scoraggiare la sosta dei volatili, capaci di sistemarsi senza troppi problemi anche in quei pochi centimetri di spazio utile tra un aculeo e l’altro.

“Ce ne sono tantissimi - commenta Bimbatti - e occorre trovare il sistema per allontanarli dal cuore di Rovigo. Stanno creando problemi di igiene e decoro urbano”. Insomma guerra totale verso terra, aria e acqua (dove proliferano le zanzare) contro insetti, roditori e volatili che sporcano, infastidiscono e sono vettori di malattie.

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