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Il caso

Sedie e tavolini, confusione e multe

Sui rientri serali Ruggero ammette: “Forse non abbiamo spiegato nel dettaglio il regolamento”

Sedie e tavolini, confusioni e multe

Che razza di confusione. Fra regolamenti nuovi, norme vecchie ma spesso disattese e verifiche in arrivo i gestori dei locali del centro faticano a mettere ordine. A comprendere quale siano le regole già attive e quelle che entreranno in vigore solo dopo l’approvazione del consiglio comunale. Distanze fra un tavolino e l’altro, orari di rientro, tante le sorgenti di caos e rabbia. A cui ha dato una mano la spiegazione non sufficientemente chiara del regolamento di qualche giorno fa in Comune, dato che lo stesso Ruggero, vicepresidente del consiglio comunale ammette: “Forse la normativa non è stata illustrata nel dettaglio, e così si è determinato un equivoco”.

Il nuovo regolamento di polizia urbana diventerà operativo dopo il via libero dell’aula di palazzo Nodari. Ma quello sui plateatici di bar e ristoranti è già in vigore, anche se per quel che riguarda gli arredi, quindi le caratteristiche di sedie e tavolini, c’è la possibilità di adeguarsi entro la fine dell’anno. E anche qui non è ancora chiaro cosa si possa fare e cosa no. Quale sia la plastica di qualità (ammessa, o almeno pare) e quale quella dozzinale (vietata). Insomma un piccolo guazzabuglio, alimentato dalla spiegazione del regolamento di polizia urbana che l’altro giorno ha generato allarme e una bella arrabbiatura fra i gestori dei locali del centro, pronti alla rivolta contro la norma che prevede che a fine serata si debba riportare all’interno dei locali sedie e tavolini. Norma che però non si applica ai locali che hanno un’autorizzazione permanente per il plateatico. “Se è così - spiega Roberto Menin, di Confesercenti - non cambia niente rispetto al passato. Ma siamo in attesa di essere convocati dall’amministrazione comunale per capire bene cosa dice il nuovo regolamento”. La normativa prevede che sedie e tavolini debbano rientrare solo in assenza di autorizzazione permanente. Oppure in caso di autorizzazione speciale per determinati eventi. Finita la manifestazione e l’occupazione del suolo temporaneo il tutto deve essere subito riportato all’interno del locale. Eppure la confusione continua a regnare. Molti esercenti ribadiscono che per loro sarà impossibile riportare dentro sedie e tavolini a fine giornata, non sapendo che la regola vale solo per chi non ha l’autorizzazione. “Forse - ammette Riccardo Ruggero, vicepresidente del consiglio comunale - c’è stato un equivoco che ha generato incomprensione. La norma sul rientro serale di sedie e tavolini non si applica ai locali che hanno l’autorizzazione permanente. La novità riguarda gli eventi straordinari, quando, ad esempio, un locale intende allargarsi a piazze e liston per una serata-evento. L’articolo del regolamento lo dice chiaramente. In conferenza stampa, l’altro giorno, forse non è stato specificato in maniera dettagliata. Posso capire che i gestori si sentano colpiti, ma è stato un disguido”.

C’è poi il tema delle distanze. Dalla polizia locale si precisa che il regolamento sui dehors, già attivo, prevede che negli allestimenti esterni dei bar sia lasciato spazio per 1,5 metri tra una fila di tavolini e l’altra. “Certo - dice Menin - una norma che esiste da anni. Basta che ci sia questo spazio per lasciar passare carrozzine o soccorsi”. Ai baristi, però, in questo giorni viene spiegato che lo spazio di 1,5 metri deve essere conteggiato a partire dalla parete esterna del locale. Cosa che sta creando disappunto e rabbia fra i gestori a causa delle difficoltà logistiche. Insomma anche su questa norma apparentemente semplice ci sono diverse interpretazioni. E quindi confusione. Per non parlare di altri adempimenti chiesti ai gestori entro la fine dell’anno, come lo smantellamento delle tende degli allestimenti esterni, o la rimozione di altri strumenti “da esterno” come condizionatori o funghi. Una disciplina, quindi, che si manifesta sempre più... indisciplinata. Nelle prossime ore scatteranno verifiche, controlli e in caso di inosservanza delle norme, le multe. Molti esercenti sono stati messi su chi va là nei giorni scorsi. Ed anche ieri pattuglie della polizia locale sono andate a ribadire le nuove norme ai gestori. E se non si adegueranno entro le prossime ore fioccheranno i verbali.

La minoranza intanto affila le armi. Nadia Romeo, capogruppo del Pd dice che “la maggioranza sta facendo un pasticcio di norme già in vigore, mettendone altre non necessarie e poco chiare. E lo fa spiegando male il tutto. In questo modo crea confusione fra gestori, che stanno tenendo in piedi il centro di Rovigo. Un modo di fare assurdo, solo per dimostrare che si sta facendo qualcosa. Invito l’amministrazione a chiarire i vari aspetti”.

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