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La gran girandola delle parrocchie

Cambiano i parroci in un gran numero di comunità. Create 4 nuove unità pastorali, e non è finita: presto altre nomine.

La gran girandola delle parrocchie

Girandola di parroci nelle parrocchie polesane. E non è finita, perché - dopo questa prima infornata di nuove nomine e accorpamenti - il vescovo già annuncia una seconda tranche di trasferimenti, che saranno resti noti “prossimamente”.

Altroché calciomercato: è la calda estate degli avvicendamenti nel clero polesano. Una serie di nomine che investono direttamente la vita e la quotidianità di intere comunità, che dovranno salutare - in alcuni casi dopo molti anni - i rispettivi pastori e prepararsi ad accogliere le nuove guide spirituali, incaricate dal vescovo Pierantonio Pavanello.

Per far fronte a sette rinunce all’ufficio di parroco (alcuni dovuti a motivi d’età, altri imputabili a semplici richieste di trasferimento), infatti, il vescovo ha operato altrettante nomine di nuovi parroci, ma deciso anche quattro accorpamenti tra parrocchie, andando a formare quattro nuove unità pastorali.

Due, principalmente, le direttrici di spostamento. Da Corbola, se ne va don Graziano Giurati, che attraverserà tutto il Polesine per prendere servizio come parroco di Castelnovo Bariano e San Pietro. Le due parrocchie, infatti, saluteranno don Daniele Spadon, che sarà destinato nella vicina Occhiobello (con Gurzone e Santa Maria) assieme a don Nicola Albertin. I due parroci sostituiscono don Guido Lucchiari, che è comandato, invece, nella parrocchia di San Pio X, nell’omonimo quartiere rodigino. Da San Pio X, dunque, partirà don Rossano Marangon, destinazione - appunto - Corbola e Santa Maria in Punta, per chiudere il cerchio. Per don Marangon, si tratta di un ritorno nel Delta, dato che era già stato parroco di Ariano.

Tourbillon di nomine anche nel Medio Polesine. La catena di trasferimenti si innesca con la rinuncia all’incarico da parte di don Ferdinando Salvan, che lascia così le parrocchie di Trecenta e Sariano. Al suo posto, da Pontecchio, arriverà don Claudio Ghirardello, che avrà competenza anche su Pissatola. A Pontecchio, destinato don Fabio Bolognesi, che sarà parroco anche della vicina Guarda Veneta. Don Bolognesi arriva dalla parrocchia di Lusia e Cavazzana, in cui sarà sostituito da don Antonio Rossi, fin qui parroco di Villamarzana.

Per quanto riguarda Villamarzana, la parrocchia andrà a formare una nuova unità pastorale con Costa di Rovigo: alla guida, ci sarà don Daniele Bragante.

Formeranno un’unica grande unità pastorale anche Ficarolo, Gaiba e Salara, che sarà retta da don Massimo Guerra. Il provvedimento è stato preso per la richiesta di “pensionamento” avanzata sia da don Mario Carmignola, fin qui parroco di Gaiba e che andrà a Badia, che da don Giancarlo Crepaldi, che ha guidato la parrocchia di Ficarolo e d’ora in poi sarà collaboratore a Polesella.

Nel Delta del Po, Grillara-Marchiona e Piano, frazioni di Ariano, formeranno un’unica unità pastorale con Rivà, retta da don Fabio Padovan. Monsignor Nazareno Merlo, che ha fin qui retto Grillara-Marchiona e Piano, invece, si ritirerà, mentre diventerà collaboratore pastorale in Cattedrale ad Adria don Vittorio De Stefani, che ha fin qui guidato la parrocchia di Santa Sofia di Lendinara oltre a quelle di Barbuglio e Saguedo. Queste parrocchie, con San Biagio di Lendinara e Molinella, saranno ora affidate a don Alberto Rimbano e don Michele Samiolo.

L’unità parrocchiale della Commenda, a Rovigo, saluterà invece lo storico parroco Wanni Lauro Manzin, che ha rinunciato all’ufficio; mentre da Papozze se ne andrà don Stefano Maniezzo: per lui, in vista un incarico nel territorio della diocesi di Jesi, nelle Marche.

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