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PORTO TOLLE

Pizzoli pronto a querelare Bellan

“Il controricorso personale l’ho pagato di tasca mia, e le indennità di carica le aveva aumentate lui”

Pizzoli pronto a querelare Bellan

“La rabbia di Bellan per la sconfitta elettorale sconfina, in dichiarazioni a cui il mio legale darà seguito ad eventuali procedimenti conseguenti, come un eventuale querela o denuncia per diffamazione”.

Non sono piaciute a Roberto Pizzoli, neoletto sindaco di Porto Tolle, le dichiarazioni del suo concorrente, ed ex primo cittadino, Claudio Bellan.“Il buon Bellan non è in grado di leggere gli atti, poiché insinua che il sottoscritto utilizzi il denaro pubblico per il controricorso personale, cosa non solo falsa ma chiaramente faziosa che lede la mio onestà personale che credo indubbia - le parole di Pizzoli - non ero uscito pubblicamente sul tema, tranne per comunicare il ricorso, essendo notificato al sottoscritto come sindaco. Per forza di cose abbiamo provveduto a difendere l’amministrazione con un mandato legale a spese delle casse comunali e quindi dei nostri concittadini. Cosa ben diversa il mio ricorso personale, che ha un mandato mio e pagato dal sottoscritto”.

“Le affermazioni sulle indennità di carica citate - prosegue il primo cittadino - l’attuale giunta ha mantenuto le indennità precedenti inalterate, mentre Bellan le aveva aumentate al suo insediamento; abituato com’era ai rimborsi spese che percepiva come assessore provinciale, non c’è da stupirsi”.

“L’attaccamento alla poltrona e al potere del consigliere Bellan diventa giorno dopo giorno sempre più triste, come la programmazione delle opere pubbliche della sua giunta - sottolinea il sindaco - che ci ha obbligato a correre ai ripari, per quanto abbiamo potuto, e sulla quale faremo una illustrazione dettagliata in una prossima conferenza stampa aperta alla cittadinanza”.

Cittadinanza - aggiunge Pizzoli - che ha bocciato in modo inesorabile l’operato fallimentare di cinque anni di amministrazione lontana dai bisogni di un paese che ha perso la possibilità di sfruttare un avanzo di amministrazione di oltre 20 milioni di euro, paese che ha perso abitanti in modo drastico, paese isolato politicamente ed ad ogni logica di crescita”.

“Rimanere aggrappati alla poltrona insinuando dubbi sullo svolgimento delle votazioni solo dopo aver constatato una sconfitta, che brucia, sì, ma legittima - riflette Pizzoli - asserendo ad esempio che mancava la luce adeguata in alcuni seggi quando a firmare il verbale di buono stato era proprio il sindaco, fa a dir poco sorridere”.

Per ultimo il consigliere Bellan cita gli interessi dei partiti che mi hanno sostenuto, quando è palese ed inequivocabile che i posti della mia giunta sono stati assegnati per meritocrazia, parola sconosciuta al consigliere di minoranza - conclude il primo cittadino - nascondendo il vero problema politico che è la lacerazione del partito che ha sostenuto Bellan, il Partito Democratico, come vediamo spesso ormai sulla stampa”.

“Non mi rimane che rassicurare i miei concittadini, con la serenità che evidentemente manca a Bellan e compagnia - chiosa Pizzoli - che stiamo lavorando tutti i giorni con il massimo impegno, così come da mandato che gli elettori di Porto Tolle il 10 giugno ci hanno affidato”.

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