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Femminicidio

Comunità sotto choc: “Quei lividi che non facevano male”

Dopo l'uccisione di Maila Beccarello per mano del marito, i conoscenti sono sconvolti: “Quando uscivano erano sempre mano nella mano”. I residenti della zona non si danno pace. E gli amici ricordano i segni che la donna aveva addosso.

Comunità sotto choc: “Quei lividi che non facevano male”

L'omicidio di Cavarzere, con la 37enne Maila Beccarello vittima delle botte del marito Natalino Boscolo Zemello, ieri mattina al primo piano della loro abitazione in viale Regina Margherita, ha fatto accendere i riflettori sul rapporto tra i due coniugi.  

Tutti conoscevano Maila Beccarello. Una donna solare, divertente, che amava la vita e progettava continuamente il futuro. Ma i pareri sul rapporto con il marito sono molto differenti. C’è chi racconta di averla vista spesso “triste, agitata” e “con dei lividi addosso o la bocca spaccata”. E chi, invece, parla di una donna “sempre innamorata e felice”. Ieri mattina, fuori dalla villetta in viale regina Margherita a Cavarzere, a cercare di capire cosa fosse successo anche una donna che più volte ha fatto la spesa alla coppia, e alla madre che abitava al piano superiore: “Non ci posso ancora credere - commenta - è una tragedia.

Ogni tanto li aiutavo per qualche servizio, non ho mai notato nulla di strano in quella casa, ma qualche volta Maila aveva dei lividi sul braccio. Ho pensato qualcosa, ma era sempre solare, buona, gentile, non diceva mai nulla quindi ho lasciato perdere. Lui forse era geloso, ma lei era una moglie perfetta, sempre attenta”.

Così una barista della zona: “Era una brava ragazza, veniva a prendere il caffé ma dai segni che aveva sul volto non era difficile intuire qualcosa. Lei prò diceva sempre che andava tutto bene, e parlava di tutt’altro come se niente fosse”.

La comunità di Cavarzere è sotto choc: l’omicidio della 37enne ha lasciato sgomento e incredulità in città. Nessuno accusa nessuno, ma dopo quanto accaduto, quanti la conoscevano si soffermano su quelli che forse potevano essere dei segnali. Ben nascosti, forse, occultati per salvare un rapporto che forse si era deteriorato tra le mura di casa. Eppure Malia e Natalino Boscolo Zemello uscivano anche insieme, e almeno all’apparenza erano felici.

Il suo omicidio per mano del marito è stato uno choc, e appresa la notizia della sua morte tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati sulla sua pagina Fabeook: “Riposa in pace Maila, ora più nessuno potrà farti del male”; “Hai raggiunto tuo papà, ora dai la forza a tua mamma, a tuo fratello e a tua sorella per andare avanti”.

E ancora: “Eri una splendida persona, non possiamo credere che ti sia accaduto tutto questo, ricordo quando eravamo diciassettenni e giocavamo insieme”. “Un destino crudele ti ha portato via, riposa in pace ora che nessuno potrà più ferirti, ci stringiamo ai tuoi cari, siamo tutti sconvolti. Non ci sono parole per descrivere tutto il nostro dolore in questo momento. Ciao amica, che la terra adesso che sei con gli angeli ti sia lieve”.

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