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Omicidio di Cavarzere

Maila, una donna che aveva grandi sogni

Il ritratto della 37enne massacrata dal marito questa mattina in via Regina Margherita.

Maila, una donna che aveva grandi sogni

Massacrata di botte a soli 37 anni dal marito. Così stata uccisa Maila Beccarello, vittima del marito Natalino Boscolo Zemello. Una tragedia consumatasi questa mattina al primo piano della loro abitazione in viale Regina Margherita a Cavarzere.  

Natalino e Maila erano sposati dal 2011. Una coppia conosciuta a Cavarzere, nonostante abitasse in quella casa da poco più di un anno. Prima, infatti, risiedevano in località Pianzatta. Entrambi erano disoccupati, e vivevano grazie all’aiuto della madre di lei, in pensione, e grazie a qualche lavoretto saltuario come baby sitter che Maila riusciva a trovare. L’uomo era detenuto in regime di arresti domiciliari per reati di estorsione, ma alle autorità, a suo carico, non sono mai pervenute segnalazioni o denunce per violenze in famiglia o simili.

Natalino Boscolo per qualche tempo aveva lavorato come pescatore a Sottomarina, suo luogo d’origine, mentre Maila era cresciuta a Santa Maria di Sala, dove aveva frequentato le scuole medie. Abitava in via Firenze, a due passi dal municipio, insieme al fratello Alessandro, alla sorella Alice e ai genitori, Marilena e Marino. Un’infanzia difficile: a metà degli anni ‘90, quando era ancora adolescente aveva perso il padre, morto fulminato in un incidente sul lavoro. Era un dipendente delle ferrovie.

Malia poi si era iscritta all’Alberghiero di Venezia, e aveva iniziato a lavorare in un salone di parrucchiere a Noale, dove era rimasta per cinque anni, dal 2003 al 2008. È in quegli anni che la famiglia ha lasciato Santa Maria di Sala. Malia si è trasferita più volte e ha cambiato spesso residenza scegliendo alla fine di fermarsi a Cavarzere. Una ragazza ben voluta, che frequentava anche alcune attività e locali della zona.

Amava i film ma soprattutto i cani, tanto da avere dei bull terrier, di razza purissima. Nel tempo ha lavorato in alcuni bar e locali della zona, e alla fine si era adattata a fare anche la baby sitter. Nel cassetto tanti sogni, interrotti dalle percosse sferrategli ieri all’alba. Una donna che aveva sempre cercato di reagire, di andare avanti. La sua morte ha sconvolto l’intera comunità. Il fratello,appresa la notizia e distrutto dal dolore, si è sfogato su Facebook: "Gli dava sempre botte, è che lei non lo ha mai denunciato". 

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