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Salute

Quelle troppe fabbriche di zanzare

Nel pieno dell’emergenza West Nile, in città molte aree lasciate incolte e con l’erba alta. Benetti: "Il comune faccia la sua parte".

Mentre il Polesine fa la guerra al West Nile, cercando di bloccare un’epidemia che ha già fatto 29 contagi, di cui otto negli ultimi due giorni, Rovigo città è circondata da fabbriche di zanzare a cielo aperto. Ovunque, non solo in periferia, ci sono infatti aree incolte, con erba alta oltre misura e ristagni d’acqua. La situazione migliore per il proliferare di questo fastidioso insetto, vettore del pericoloso virus del West Nile.

E mentre il comune annuncia che presto scatterà la tolleranza zero, con multe a raffica per i privati che non tengono pulite le proprie aree di pertinenza (giardini in primis), le zone degradate abbondano. Basta fare due passi per la città e guardarsi attorno per rendersene conto. Le frazioni, in particolare, sono invase da vere e proprie jungle, che crescono ai margini delle strade, nei parchi e nei cantieri fermi.

E il consigliere comunale leghista Fabio Benetti interviene: “L’amministrazione - le sue parole - dovrebbe dare per prima il buon esempio, tenendo in ordine tutte le aree verdi comunali”.

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