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Inferno a Bologna

“Andrea era un bravo ragazzo”

La cugina Tiziana Allegro, di Canaro, ricorda l’unica vittima dell’incidente di lunedì

“Andrea era un bravo ragazzo”

Quelle immagini, quello scoppio. La sua morte ha colpito tutta Italia, è l’unico che ha pagato con la vita, in quel maledetto pomeriggio di lunedì 6 agosto.

I parenti di Andrea Anzolin, camionista vicentino, vittima del disastro stradale di Bologna, abitano a Canaro. In via Giacomo Brodolini risiedono i cugini. Ieri mattina la cugina di secondo grado, Tiziana Allegro, si è recata proprio ad Agugliaro (Vicenza), per portare le condoglianze alla famiglia di Andrea, sconvolta dal dramma.

La signora originaria di Canaro, con la voce ancora rotta dall'emozione, lo ricorda con parole significative: “Andrea era un ragazzo preciso, puntuale, meticoloso e professionale sul lavoro. Era veramente una brava persona, un camionista con tantissima esperienza. Non aveva hobby in particolare, ma so che in casa faceva tutto, si impegnava molto. Io conoscevo di più la mamma, spesso ci siamo sentite via messaggio”.

Mario Allegro era il papà di Tiziana, nativo della provincia di Vicenza, si è successivamente trasferito a Canaro. I cugini sono rimasti a vivere in terra berica, poi alcuni si sono trasferiti a Pojana Maggiore.

La famiglia, tuttavia, vuole smentire con forza le voci legate a un colpo di sonno dell’autista, o a un attimo di distrazione dovuto all'utilizzo del cellulare. Tiziana a tal proposito sottolinea: “In questi giorni sulla morte di Andrea sono state dette tante sciocchezze. Non sappiamo con esattezza le cause dell’incidente, è presto, le indagini saranno lunghe. L’unica cosa che posso dire è che deve ancora essere fissata la data dei funerali”.

Silvia Frigato, figlia di Tiziana Allegro, gli dedica un post commovente su Facebook. Due semplici parole, “Ciao cugino”, accompagnate da un cuore, per ricordare Andrea, scomparso nell'inferno di Bologna. Immediato il cordoglio dei contatti social della ragazza.

Il 42enne Anzolin, sposato senza figli, viveva ad Agugliaro, in provincia di Vicenza.

Era l’autista dell’autocisterna con 23mila chili di Gpl a bordo che ha tamponato un camion in coda sulla tangenziale di Bologna, quella che collega A1 e A14.

Da quell'incidente, sono scaturiti una serie di eventi a catena, che hanno portato a incendi, esplosioni e al crollo di una parte del ponte della tangenziale.

L’uomo, purtroppo, è l’unica vittima dell’incidente che ha causato lunedì scorso 145 feriti, di cui quattro tutt'ora in gravi condizioni.

“I danni stimati ammontano a quasi dieci milioni di euro” ha affermato Alberto Aitini, assessore alla Protezione civile del comune di Bologna.

Anzolin era dipendente della “Loro Fratelli spa” di Lonigo (Vicenza), che produce e commercia carburante, azienda leader nei combustibili da più di 80 anni. Il presidente dell’impresa, Mauro Loro, ha spiegato che Anzolin era “un autista modello con un grande rispetto, di protocolli e soste e non aveva mai preso una multa”.

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