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Ex Maddalena

Pd all'attacco: “Sindaco, fatti sentire con Salvini”

Dopo il congelamento del maxifinanziamento, Raule e Rossini possibilisti: “Il provvedimento si può cambiare”. Borgato: “Scelta sconsiderata”.

Pd all'attacco: “Sindaco, fatti sentire con Salvini”

Il sindaco ora vada a battere il pugni sul tavolo con il governo e col suo capo Salvini. Perdere i 13 milioni e mezzo di euro di finanziamento per l’ex Maddalena sarebbe tragico per la nostra città. Credo che se questo dovesse accadere Bergamin dovrebbe dare le dimissioni”.

Non ci gira intorno e anzi va dritta al bersaglio la capogruppo Pd Nadia Romeo, dopo che il governo, nel Milleproroghe, ha congelato fino al 2020 i finanziamenti previsti dal bando Periferie. In questo modo, Rovigo rischia di veder messo in crisi il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale e di una vasta area della Commenda, proprio pochi giorni dopo aver votato, in consiglio comunale, l’acquisto dell’immobile dalle ditte private Cefil e Reale per 2,4 milioni di euro.

“Quello che sta accadendo è grottesco - dice ancora la Romeo - sono curiosa di vedere con chi se la prenderà Bergamin, dopo aver attaccato per anni il governo ‘Renziloni’. Invece con Renzi e Gentiloni Rovigo ha avuto 13,5 milioni di euro di finanziamento, con Salvini e Di Maio rischia di perderli. E alla fine a pagare sono sempre i cittadini rodigini”.

Dalla Lega, è Stefano Raule a commentare la vicenda. “E’ stato un fulmine a ciel sereno”, allarga le braccia. “In ogni caso - difende l’operato del governo - nulla è perduto: i finanziamenti sono solo sospesi. Staremo a vedere: sono convinto che ci siano ancora margini di manovra per correggere il contenuto della norma quando sbarcherà alla Camera, a settembre”.

Il consigliere comunale Antonio Rossini, eletto nelle file della lista Tosi, predica prudenza: “Non è ancora detto che il progetto non vada a buon fine - le sue parole - auspico che il governo gialloverde riveda la propria decisione”.

Rossini, per questo, auspica che i “parlamentari di tutte le forze politiche convergano unitariamente per non far passare alla Camera il blocco degli stanziamenti per la riqualificazione di aree degradate: sarebbe un grave errore politico che ricadrebbe sui cittadini e sui quartieri più bisognosi”.

Dalla maggioranza, il centrista Renato Borgato si appella al sindaco: “Come può accettare una condanna del genere, per di più da un governo in cui la Lega è maggioranza?”. L’attacco, però, è tutto per il M5s: “Dimostrano di non aver nessuna sensibilità per i territori. Non possono governare l’Italia”.

“Se il blocco del finanziamento dovesse diventare effettivo sarebbe un errore madornale - continua Borgato - oltre che un provvedimento micidiale per i conti dei comuni che hanno già messo a bilancio gli interventi, e che in alcuni casi hanno già pagato la progettazione e assegnato gli appalti. Una scelta sconsiderata a cui spero venga posto rimedio”.

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