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Occhiobello

Ponte sul Po, a ottobre l’apertura

Sulla questione della sabbiatura: “Ci hanno assicurato che è materiale naturale”.

Ponte sul Po,  a ottobre l’apertura

Confermata la previsione di ottobre per la fine dei lavori al ponte del Po. Nella sede compartimentale dell’Anas di Bologna, lo stato del cantiere e la sua evoluzione fino alla prima decade di ottobre (scadenza contrattuale 11 ottobre prossimo) sono stati illustrati ieri al comune di Occhiobello, per il quale erano presenti il sindaco Daniele Chiarioni e l’assessore ai lavori pubblici Davide Valentini, e al comune di Ferrara rappresentato dal direttore tecnico ingegnere Fulvio Rossi e dall’ingegnere Antonio Parenti del servizio infrastrutture.

Entro agosto sarà concluso il getto della soletta in calcestruzzo che, al momento, è stata completata nella parte di carreggiata da Ferrara a Occhiobello e per un quarto in direzione opposta. La settimana prossima, come anticipato da Anas e dall’impresa, si effettueranno i getti in altre due campate della corsia in direzione Occhiobello-Ferrara.

“I centoventi giorni complessivi della durata del cantiere sono stati confermati - spiegano Chiarioni e Rossi - i lavori procedono senza ritardi e con la massima speditezza anche per quanto riguarda la sabbiatura delle strutture in acciaio, ormai conclusa nella parte veneta, e la conseguente verniciatura”.

Rispetto alla sabbiatura, sul tavolo del sindaco di Occhiobello era giunta una segnalazione di un residente, questione che oggi a Bologna Chiarioni ha affrontato con Anas, l’impresa esecutrice e il responsabile della sicurezza del cantiere: “Ci è stato assicurato che viene utilizzata sabbia naturale, quindi un materiale che non dovrebbe avere alcuna implicazione di ordine igienico sanitario. Nei giorni scorsi, peraltro, sono stati effettuati controlli da parte di forze dell’ordine di cui si avrà prossimamente il riscontro”.

“Ricordiamo inoltre - aggiungono i rappresentanti dei due enti - che abbiamo richiesto alla ditta di adottare ogni precauzione possibile per limitare il disperdersi delle polveri, pur evidenziando che si tratta di un cantiere all’aperto, soggetto anche agli eventi meteorologici”.

Da parte dell’Anas erano presenti il responsabile coordinamento territoriale nord est ingegnere Claudio De Lorenzo e il rup ingegnere Mario Liberatore, oltre al rappresentante dell’impresa e al responsabile della sicurezza.

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