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Porto Tolle

Museo della Pesca, è scontro

L’ex sindaco: “Tolto a Polesine Camerini”. Primo cittadino e assessore: “Solo così è realizzabile”.

Museo della Pesca, è scontro

Feroce - politicamente parlando - botta e risposta tra l’ex sindaco, Claudio Bellan, il neoeletto primo cittadino, Roberto Pizzoli e l’assessore al Turismo Raffaele Crepaldi, sul progetto delle ex scuole elementari di Polesine Camerini.

“Ciò che Bellan finanzia, Pizzoli toglie: a Polesine Camerini lo slogan elettorale #sicambia è già diventato #sicancella - attacca Bellan - la mia giunta aveva iniziato un importante progetto di sviluppo turistico a Polesine Camerini, il piano prevedeva la realizzazione del museo della pesca nella ex scuola elementare, progetto da 300mila euro, di cui 45mila già ottenuti dal Consvipo con i fondi Adriatic Lng, un’altra parte erano previsti con i fondi del bando Flag, il resto con fondi comunali”.

“Intervenire in quell’edificio, punto di partenza di un più ampio progetto di sviluppo turistico dell’isola di Polesine Camerini, voleva dire innanzitutto valorizzare un immobile per uso turistico - prosegue Bellan - ma non solo, era utilizzare la zona boscata di Volta Vaccari, i percorsi interni e gli argini come piste ciclabili, creare un collegamento di sviluppo per l’utilizzo del bosco dell’Albanella e del centro informazioni Enel, già in convenzione del comune”.

“Tutto questo per un utilizzo immediato degli immobili e dei siti, poteva, e doveva, essere una risposta di lavoro ai giovani, ma soprattutto voleva anche dare una risposta ad un paese, Polesine Camerini che vedrà fra qualche anno uno sviluppo turistico grazie al progetto iniziato e voluto fortemente dalla giunta Bellan con Futur-e e con Human Company” le parole di Bellan. “Strana scelta fatta dall’amministrazione Pizzoli, togliere un progetto già finanziato che poteva dare risposte immediate, anche lavorative ai giovani, e spostarle virtualmente in un’altra frazione - commenta Bellan - e per fortuna che il sindaco Pizzoli e la consigliere Giorgia Marchesini sono di Polesine Camerini. Difficile per ora commentare il nuovo progetto del museo della pesca trasferito a Scardovari, nella ex scuola media dove, come ricordato dal sindaco Pizzoli ‘forse arriveranno i finanziamenti del Flag Gac e quelli del Consvipo del progetto di Polesine Camerini. Ma qualche dubbio lo abbiamo, perlomeno sulla balzana idea della sala civica, o biblioteca che dovrebbe starci in 17 metri quadrati”. “Se questa è la risposta, come sosteneva l’assessore al Turismo Raffaele Crepaldi, alle richieste dei cittadini di Scardovari, l’aria fresca del #sicambia puzza tanto d’aria fritta” conclude Bellan.

“A puzzare, a Porto Tolle, c’è solo la grottesca incompetenza di chi purtroppo ha scaldato la sedia in comune negli ultimi cinque anni - replicano Crepaldi e Pizzoli - se il consigliere di minoranza Bellan avesse partecipato all’ultimo consiglio comunale non avrebbe di certo perso tempo a raccontarci stravaganti idee di progetti turistici internazionali che purtroppo risiedono, in maniera confusa, solo nella sua testa. Non esiste agli atti del comune nessun ‘importante progetto di sviluppo turistico a Polesine Camerini’, non esiste previsione nel piano delle opere pubbliche, non esiste nessuna copertura finanziaria, niente, nemmeno lo straccio di un disegno”.

“I 45mila euro concordati in stile ‘marchetta elettorale’ con l’allora presidente del Consvipo saranno utilizzati, qualora la domanda sarà ammessa dal Gac, più concretamente, con l’immediata previsione nelle opere che il comune vuole realizzare e la relativa copertura finanziaria - spiega Crepaldi - purtroppo per tutti noi, a Polesine Camerini, Bellan e la sua giunta hanno prodotto solo la difficile situazione relativa all’allevamento dei polli, che per loro rappresentava un’opportunità di sviluppo in piena linea con lo sviluppo turistico della frazione, e che produrrà sicuramente costi elevati a carico di tutti noi”. “Se Bellan volesse avere la dignità politica di raccontare a tutti l’incredibile successo dell’info point turistico di Santa Giulia aperto solo il giorno dell’inaugurazione, della mostra fotografica nell’ex sede dello Iat che nessuno ha visto, dell’infelice scelta di realizzare un’area sosta camper attaccata all’area del mercato a Ca’ Tiepolo peraltro inservibile, della mega bufala del museo della Civiltà Contadina che invito tutti ad andare a vedere per rendersi conto dello scempio - conclude Crepaldi - di ammettere che, ad oggi, sulla riconversione turistica della Centrale di Polesine Camerini non esiste né un accordo di programma né una progettazione almeno preliminare, tutti noi portotollesi potremmo anche pensare di accettare le sue scuse”.

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