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Medici in “appalto”, è protesta

L’Anaao ha ottenuto un parere legale, e chiede alle Ulss, compresa Rovigo, di stoppare questa pratica

Medici in “appalto”, è protesta

Medici “in appalto”. Un termine strano, e forse poco appropriato, ma che fotografa la situazione di alcuni ospedali, compreso quello di Rovigo. Almeno è quello che emerge dalla segnalazione dell’Anaao (l’associazione dei dirigenti medici).

Secondo la categoria ci sarebbero medici assunti a tempo determinato tramite cooperative e con procedure di avviso comparativo, anziché con il normale concorso. Un fenomeno definito in crescita in Veneto, tanto che l’Anaao è scesa sul piede di guerra.

Ha infatti chiesto un parere legale dal quale è scaturita una risposta sull’illegittimità della pratica. E così ora arriva la richiesta alle aziende sanitarie per uno stop di questa pratica. In caso contrario, non si esclude di segnalare il fenomeno all’Ispettorato del lavoro.

Sono almeno sei le assunzioni finite nel mirino dei medici Anaao e relative ad altrettante Usl venete: la Dolomiti, la Serenissima, la Euganea, la Scaligera e quella di Rovigo. L’Anaao sottolinea che il ricorso sempre più frequente da parte delle aziende sanitarie a cooperative e ad avvisi di procedure comparative per assegnare incarichi libero professionali a medici neolaureati e specialisti da impiegare, prevalentemente e per il momento nei pronto soccorso della regione. Secondo il presidente Anaao Adriano Benazzato tale fenomeno si traduce in un danno per la categoria in quanto non vengono messi a concorso i posti. “Tali sistemi possono essere applicati solo quando sono state seguite tutte le altre strade”, conclude Benazzato.

Il sindacato degli ospedalieri ha ritenuto di approfondire il caso chiedendo un parere legale sulla legittimità della prassi e si è rivolto all’avvocato Francesco Maria Mantovani. Il legale ha risposto sostenendo l’irregolarità della procedura: “Il formale ricorso ai contratti di appalto di servizi per acquisire figure professionali del settore sanitario è stato dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato. È stato chiarito che i medesimi contratti hanno in realtà ad oggetto una somministrazione di personale, attività quest’ultima riservata alle agenzie per il lavoro iscritte nell’apposito albo presso il ministero del lavoro”.

Con questo parere i medici Anaao si riservano ora i provvedimenti da adottare. Intanto Azienda Zero ha bandito due grossi concorsi per medici. Il primo è per 21 posti di dirigente medico, disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza a rapporto esclusivo. Più precisamente sono previste nove assunzioni alla Dolomiti, 2 alla Serenissima, 4 alla Veneto Orientale e 6 alla Scaligera. Altri 16 i posti di dirigente medico messi a concorso, disciplina di anestesia e rianimazione. Quattro assunzioni sono previste per la Serenissima, due per la Veneto Orientale e le restanti alla Scaligera.

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